Potenza Picena

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Città di Potenza Picena (MC)

Informazioni

  • Codice Catastale: F632
  • Codice Istat:
  • CAP: 62018
  • Numero abitanti: 16081
  • Nome abitanti: potentini
  • Altitudine: 237
  • Superficie: 237
  • Prefisso telefonico: 0
  • Distanza capoluogo: 18.5
  • Distanza capoluogo: 18.5

Storia dello stemma e del comune

In posizione più settentrionale dell’attuale verso Recanati, nel fondovalle presso il fiume Potenza, sorgeva un importante centro piceno che divenne colonia romana nel 184 a.C. col nome di Potentia.  La città venne attaccata e distrutta nel VI secolo durante  la guerra greco-gotica, e gli abitanti si rifugiarono sui colli, in posizione meglio difendibile, presso l’antica pieve di Santo Stefano, fondando un centro che prese nome di Monte San Giovanni (o Castel San Giovanni), che venne attaccato e saccheggiato nel 1116 dalle armate dell’ imperatore Enrico V. Ricostruito, nel 1128 prese il nome di Monte Santo (“Mons Sanctus in Piceno de civitate Potentia”) ricevendo dal vescovo-conte Liberto di Fermo ampie autonomie, pur restando possedimento fermano.

Nel 1252 papa Innocenzo IV concede il diritto di eleggere il podestà (precedentemente nominato dal vescovo), mentre nel 1377 Gregorio XI concede l’autonomia comunale (“di mero e misto imperio”) e gli Statuti.

Nel 1462 la città si rifiuta di essere infeudata dalla Santa Sede al duca Francesco d’Este di Ferrara.

Il 21 dicembre 1862 (RD n. 1083) il Comune ha assunto la denominazione di POTENZA PICENA, in riferimento all’antico abitato.

Nel XIV secolo, secondo lo storico Compagnoni, la città aveva un sigillo “equestre”, probabilmente con la figura di San Girio (uno dei due santi protettori, con Santo Stefano), nobile cavaliere della Languedoc del XIII secolo, ritiratosi in eremitaggio proprio nel territorio di Potenza Picena. Nel XVI secolo venne adottata la “croce di Calvario” (il “monte santo” per eccellenza) in funzione “parlante”.

La croce d’argento in campo rosso sovrapposta al centrale di cinque monti all’italiana di verde disposti in scaglione rappresenta efficacemente il “MONTE SANTO”, precedente denominazione della città.

Gli altri quattro monti rappresentano gli altrettanti centri (oggi quartieri) che si riunirono per formare il Comune: San Pietro (poi denominato Galiziano), Sant’Angelo, Castel San Giovanni (oggi San Giovanni, il primo insediamento) e San Paolo (o Girola, detto anche Porta Marina).

In un esemplare lapideo dello stemma del XVI secolo posto nel palazzo comunale, la croce è affiancata dalle iniziali M e S. Mentre in una vera da pozzo, presso la corte del palazzo Bonaccorsi, le due lettere sono sostituite da due paia di chiavi pontificie.

Note di Massimo Ghirardi

Si ringrazia Stefano Sampaolo per la gentile collaborazione

Bibliografia:

AA.VV. DIZIONARIO DI TOPONOMASTICA. Storia e significato dei nomi geografici italiani, UTET, 1997.
Amministrazione Comunale di Potenza Picena-Assessorato al Turismo/Regione Marche. MONTE SANTO. Itinerari storico-artistici del Comune di Potenza Picena. Pollenza, 1998.
Carassai M. (a cura di), LE MARCHE SUGLI SCUDI. Atlante storico degli stemmi comunali. Andrea Livi Editore, Fano 2015; p. 162.
Stemma ridisegnato

Disegnato da: Massimo Ghirardi

Stemma Ufficiale
Altre Immagini




Colori dello scudo: rosso
Profilo Araldico
“Drappo di rosso…”
Gonfalone ridisegnato

Disegnato da: Bruno Fracasso

Gonfalone Ufficiale
Altre Immagini
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Legenda: Stemma, Gonfalone, Bandiera, Città, Sigillo, Altro,

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