Posina

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Comune di Posina (VI)

Informazioni

  • Codice Catastale: G931
  • Codice Istat:
  • CAP: 36010
  • Numero abitanti: 594
  • Nome abitanti: posinati o posenati
  • Altitudine: 540
  • Superficie: 540
  • Prefisso telefonico: 0
  • Distanza capoluogo: 48.0
  • Distanza capoluogo: 48.0

Storia dello stemma e del comune

Nel dialetto dei Sette Comuni il termine vuol dire “seno, anfratto” e corrisponde al tedesco “busen”. Fa parte della Comunità Montana ” Alto Astico – Posina ” con sede ad Arsiero. E’ uno dei comuni meno popolati della provincia. Gli abitanti sono i posinati o posenati, superficie kmq 43,40; frazioni: l’unica frazione è Fusine, vi sono poi oltre novanta contrade di cui molte abbandonate o utilizzate da vacanzieri durante la bella stagione. Dista da Vicenza km 48 .Il territorio varia dai 2084 m di località Zenevri ( massiccio del Pasubio ) ai 407 m lungo il torrente Posina. Il paese però si trova a quota 540 m. Il capoluogo ( Posina ) sorge sul fondovalle dell’omonimo torrente in una zona circondata da boschi e ricca d’acqua. Da qualche tempo è stato ripristinato il laghetto Main, piccolo specchio d’acqua creato sbarrando il torrente Posina. Presso il capoluogo vi è un’ industria per l’imbottigliamento d’acqua minerale.Specialità della zona sono i fagioli e gli gnocchi. Lo stemma venne approvato con Decreto del Presidente della Repubblica in data 26 marzo 1984. Rappresenta sullo sfondo il massiccio del Pasubio , il torrente Posina che tinge di verde la vallata, e in primo piano un rododendro fiore simbolico del comune. ” D’oro al fiume al naturale, defluente in palo a guisa di cascata, e poscia in fascia da destra a sinistra tra rocce al naturale e prati di verde, sovrastati dal monte Pasubio al naturale, accompagnato nel canton destro del capo da una pianta di rododendro, fiorita di cinque di rosso, gambuta e fogliata di verde “. Durante la Grande Guerra Posina e il suo territorio divennero teatro di aspri combattimenti di cui restano trincee, caverne, cippi e lapidi. Il paese venne sgomberato e il comune venne portato a Longare ( VI ). La popolazione profuga ritornò solo nel 1919. Nella 2^ guerra mondiale vi furono incendi di contrade in quanto possibili nascondigli di partigiani. Ultimamente grazie a contributi europei si sta tentando di valorizzare il territorio attraverso la creazione di percorsi naturalistici e storici oltra a restaurare capitelli e fontane di cui è ricco il territorio. Comuni confinanti: = Arsiero, Laghi, Schio, Terragnolo (TN), Trambileno (TN), Valli del Pasubio, Velo d’Astico. Note di Luca Borgo
Profilo Araldico
“D’oro al fiume al naturale, defluente in palo a guisa di cascata, e poscia in fascia da destra a sinistra tra rocce al naturale e prati di verde, sovrastati dal monte Pasubio al naturale, accompagnato nel canton destro del capo da una pianta di rododendro, fiorita di cinque di rosso, gambuta e fogliata di verde “
Stemma ridisegnato
Stemma Ufficiale
no stemma
Altre Immagini
Colori dello scudo: oro

Legenda: Stemma, Gonfalone, Bandiera, Città, Sigillo, Altro,

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