Pontremoli

Home » Comuni » Pontremoli

Città di Pontremoli (MS)

Informazioni

  • Codice Catastale: G870
  • Codice Istat:
  • CAP: 0
  • Numero abitanti: 7770
  • Altitudine: 0
  • Superficie: 0
  • Prefisso telefonico: 0
  • Distanza capoluogo: 0.0
  • Distanza capoluogo: 0.0

Storia dello stemma e del comune

Su una stretta lingua di terra, alla confluenza del torrente Verde nel fiume Magra, fu costruita nel X secolo una torre difensiva a controllo del percorso della “Via Romea di Monte Bardone” meglio nota come “Francigena” (“che nasce in Francia”) verso il Passo della Cisa, che i pellegrini del Nord Europa percorrevano per raggiungere Roma. A quella torre nel XIII secolo fu unito un ponte di legno con pilastri di pietra, che veniva però spesso travolto dalla piena del fiume. Questo sarebbe all’origine delle armi della città di Pontremoli, che presentano appunto una torre fondata sulla roccia, sopra le acque, con un ponte a fianco. La tradizione locale identifica l’attuale torre dei Seratti (detta “del Casotto”) e l’attiguo ponte di San Francesco di Sotto con il disegno dello scudo municipale (al punto che il ponte è detto anche “ponte stemma”). Quanto al nome della città, si vuole collegato all’antico ponte instabile (“pons tremulus”) o ancora al fatto di essere al servizio di un importante centro lungo la via per Roma (“Pons Romae” o “Pons Romuli”). Taluni lo fanno derivare anche da una varietà di pioppo (Populus Tremulus) da cui “ponte dei pioppi”: in latino “pons populi” o “pons tremuli”. Nel 1778 il Granduca di Toscana Pietro Leopoldo dichiarò Pontremoli “città nobile” e la eresse a sede di Diocesi nel 1787 (ereditando in parte i territori soggetti alle antiche Diocesi di Luni e di Brugnato, il vescovo di quest’ultima aveva dal XIV secolo trasferito la residenza a Pontremoli): a uno di questi eventi potrebbe riferirsi la corona aurea nel campo rosso sopra il ponte (dato che non compare negli stemmi più antichi). Lo stemma sembra essere adottato da molto tempo, dato che il Comune aveva già uno stemma civico del quale è documentato il possesso durante l’appartenenza del territorio al Ducato di Parma, come risulta da un Decreto emesso il 2 gennaio 1850 da Carlo III di Borbone, Duca di Parma e Piacenza, nel quale dava “facoltà ai Comuni di Pontremoli, Villafranca e Bagnone di continuare a valersi delle antiche loro arme”, senza però precisare foggia e particolari degli stemmi. Nella forma in uso attualmente è stata riconosciuta solo in tempi recenti: lo stemma è stato composto secondo il Regolamento Tecnico-Araldico in uso, con stemma sannitico e corona di città, fino a quel momento era invalso l’uso di uno stemma a “testa di cavallo” con corona ducale. Nel 1859 il Comune, come tutti i territori dell’ex Lunigiana Parmense, entrò a far parte della nuova Provincia di Massa e Carrara. Note di Massimo Ghirardi Si ringraziano Mariangela Colombari e Alessandro Neri per la gentile collaborazione Bibliografia: AA.VV. DIZIONARIO DI TOPONOMASTICA Storia e significato dei nomi geografici italiani. UTET, Torino 1997 (prima edizione 1990). AA.VV. MASSA,CARRARA E LA LUNIGIANA. La storia, l’architettura, l’arte delle città e del territorio. Itinerari nel patrimonio storico-religioso. Mondadori/Regione Toscana, 1999. Pagnini (Gian Piero) a cura di, GLI STEMMI DEI COMUNI TOSCANI AL 1860. Polistampa, Giunta Regionale Toscana, 1991..
Profilo Araldico
“Di rosso, alla torre di argento, murata di nero, merlata alla ghibellina di quattro, munita di barbacani, posta a destra, chiusa di nero, finestrata di tre, dello stesso, poste una, due, essa torre unita al ponte di tre archi, di argento, murato di nero, unito al fianco sinistro, con l’impalcato in banda abbassata, l’arco a destra, di maggiore ampiezza, quello a sinistra più piccolo, quello di mezzo, di misura intermedia, torre e ponte fondati sulla campagna di azzurro, fluttuosa di argento, il ponte sormontato dalla corona all’antica di sette punte visibili, d’oro, la torre sormontata dalla stella di cinque raggi, dello stesso. Ornamenti esteriori da Città”
Stemma ridisegnato

Fonte: Massimo Ghirardi

Disegnato da: Massimo Ghirardi

Stemma Ufficiale
Altre Immagini


Colori dello scudo: rosso
Profilo Araldico
“Drappo di azzurro…”
Gonfalone ridisegnato
Gonfalone Ufficiale
Altre Immagini
Nessun'altra immagine presente nel database
Colori del gonfalone: azzurro

Legenda: Stemma, Gonfalone, Bandiera, Città, Sigillo, Altro,

  • Decreto del Capo del Governo (DCG) di riconoscimento – 06/03/1939

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Torna su