Plaissan

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Comune di Plaissan (34)

Informazioni

Storia dello stemma e del comune

Plaissan è un comune dell’Hérault nella regione dell’Occitania.

Scavi archeologici fanno rilevare un insieme di fosse databili al neolitico finale (3000-2500 a.C.).

Sono state anche riportate alla luce una serie di abitazioni appartenenti a tenute agricole dei secoli VI e VII oltreche ad alcune di epoca carolingia.

Villa Plaxano era nota nell’829 per i doni all’abbazia di Gellone di una fattoria e una vigna situati accanto a questa.

C’è un aneddoto storico che illustra i legami tra Gugliemo di Aumelas, signore di questi villaggi, e le corti reali europee. Verso il 1128 Guglielmo sposa Tiburzia d’Orange. Uno die suoi quattro bambini eredita il nome d’Orange, una parte dei beni e i beni di Aumelas, ma morirà senza discendenti.

I suoi beni furono divisi tra le due sorelle: Tiburzia di Murviel ereditò i beni di Aumelas, l’altra sorella, Tiburza vedova Mornas i beni degli Orange.  I suoi discendenti presero il titolo di principi di Orange detenuta attualmente dalla famiglia Nassau, re dei Paesi Bassi.

Nel 1187 Raymond Aton fece dono dei suoi possedimenti a Guglielmo VIII di Montpellier. Così tra il 1197 e il 1329 Plaissan è attaccata alla signoria di Monpellier e fu fortificato.

Fino al 1384 restò un possesso di famiglia dei Narbonne. Poi, fino al 1624 diventano possesso dei sire di Arpajon.

Luigi XIV ne fa un vicecontado per concederlo in onore a Francesco di Mirman.

Nel 1727 il conte di Polastron, signmore di Montagnac diventa signore anche di Plaissan.

Nel 1765 gli succede il principe de Conti.

Infine, nel 1779, il principe di Ventournon sarà l’ultimo signore di Plaissan.

Lo stemma del Comune si blasona: « De vair, au sautoir d’argent et d’azur ».
In italiano: “Di vaio, alla croce di sant’Andrea di argento e di azzurro”.

Come una cinquantina di Comuni di questo territorio, lo stemma comunale riporta una pergola o una croce di Sant’Andrea scaccate che si differenzia da quella degli altri comuni per gli smalti. Lo stemma conserva la pergola e lo scaccato (modificato) dei Marchesi di Rocozel, signori di una parte di questo territorio, brisandone lo smalto. Si tratta di un omaggio allo stemma dei de Rocozels che portavano uno scudo inquartato in cui un quarto era scaccato.

Nota di Bruno Fracasso
Profilo Araldico
“Di vaio, alla croce di sant’Andrea di argento e di azzurro”.
Stemma ridisegnato

Disegnato da: Bruno Fracasso

Stemma Ufficiale
no stemma
Altre Immagini
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Colori dello scudo: argento, azzurro, vaio
Oggetti dello stemma croce di sant'Andrea

Legenda: Stemma, Gonfalone, Bandiera, Città, Sigillo, Altro,

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