Comune di Piozzano (PC)

Informazioni

  • Codice Catastale: G696
  • Codice Istat:
  • CAP: 0
  • Numero abitanti: 646
  • Altitudine: 0
  • Superficie: 0
  • Prefisso telefonico: 0
  • Distanza capoluogo: 0.0
  • Distanza capoluogo: 0.0

Storia dello stemma e del comune

Il territorio si trova nella Valle del torrente Luretta, il Comune sorto  nel 1806 aveva denominazione di Pomaro, che compare nel XIII secolo, in riferimento alla “Plebs Pomarie”, che si può tradurre come “Pieve presso il Frutteto”, con il quale si appellava l’antica chiesa di San Vitale dell’XI secolo.

Ha assunto la denominazione di Pomaro Piacentino con RD del 16 novembre 1862 n. 990 ma con  RD del 18 novembre 1875 n. 2815 il re Vittorio Emanuele II decreta che “Il comune di Pomaro Piacentino, nella provincia di Piacenza, è autorizzato a trasferire la sede municipale nella frazione di Piozzano”.

Con successivo RD del 1 aprile 1877 n. 3785 il Comune assunse la denominazione di Piozzano.

Il toponimo attuale è documentato dal XII secolo come Palutianus, dal nome di un fondo di tale Plotius (o Plautius), che originò poi Poviago come pieve dipendete dal monastero di Bobbio,

Secondo la tradizione vi sorgevano due castelli, quello di Montecanino e quello di Monteventaro, appartenenti al vescovo di Piacenza e al monastero di san Savino di Piacenza dall’XI secolo, nel 1164 vennero distrutti da Federico Barbarossa e il territorio assegnato ai conti di Lomello. Monteventaro venne ricostruito ma nel 1288 nuovamente atterrato.

Il territorio nel XV secolo fu degli Arcelli, nominati conti nel 1408 da Giovanni Maria Visconti di Milano, mentre gli Sforza concederanno anche il feudo di Veggiola, ma questi territori verranno loro contesi a lungo dalle altre signorie della zona: come gli Anguissola e i Landi. Successivamente fu dei Borghi, poi degli Zandemaria e nel 1728 i Montani, per tornare agli Arcelli fino al XIX secolo.

L’attività economica prevalente è quella agricola. Ciò è testimoniato anche dall’assenza di strutture industriali e artigianali oltre una dimensione famigliare.

Lo stemma del Comune si può blasonare: “D’azzurro, al pomo al naturale, fruttato e radicato sul sommo di un monte di tre vette dallo stesso, movente dalla punta; dalla vetta centrale scaturisce e defluisce, verso la punta, un rivolo sinuoso dalle acque azzurre”1.

Il fiume  il Luretta, che nasce tra Bobbio e Pecorara in due rami, raccogliendo le acque di diversi rii si riunisce nei pressi della frazione di Guadà.

Tipico stemma “topografico”, alludente alla posizione del comune, tra boschi, monti e sorgenti.

(1): Non essendo formalmente concesso dall’autorità statale di questo blasone sono state pubblicate diverse versioni, quella dello Statuto recita: “Un albero di pomo fruttato, di colore verde con tronco marrone in campo azzurro, poggiante sul centrale di tre monti verdi. Dai monti scaturisce un corso d’acqua”.

Mentre nella raccolta di Savorelli-Foppoli l’albero di melo (pomo) è confuso con una quercia.


Note di Massimo Ghirardi

Bibliografia:

AA.VV. DIZIONARIO DI TOPONOMASTICA. Storia e significato dei nomi geografici italiani. UTET, Torino 1997, p. 588.
AA.VV. STEMMI DEI COMUNI E DELLE PROVINCE DELL’EMILIA-ROMAGNA, a cura del Consiglio Regionale dell’Emilia Romagna. Editrice Compositori, Bologna 2003, pp. 112
Romolotti (Giuseppe). STORIA E GUIDA AI COMUNI EMILIANI. Il Quadrato, Milano 1972, p. 239.
Cafferini (Leonardo). PIACENZA E LA SUA PROVINCIA. Provincia di Piacenza, 2005, pp. 241-245.
Profilo Araldico
“D’azzurro, alla quercia al naturale, radicata sul sommo di un monte di tre vette dallo stesso livello di verde, movente dalla punta; dalla vetta centrale nasce e defluisce, verso la punta, un rivolo sinuoso dalle acque azzurre”. Tratto dallo “Stemmario della Regione Emilia-Romagna”.
Stemma ridisegnato

Disegnato da: Massimo Ghirardi

Stemma Ufficiale
Altre Immagini
Nessun'altra immagine presente nel database
Colori dello scudo: azzurro
Profilo Araldico
“Drappo di rosso…”
Gonfalone ridisegnato

Disegnato da: Bruno Fracasso

Reperito da: Luigi Ferrara

Gonfalone Ufficiale
Altre Immagini
Nessun'altra immagine presente nel database
Colori del gonfalone: rosso

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