Peißenberg

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Comune di Peißenberg (WM)

Informazioni

Storia dello stemma e del comune

Peißenberg è un Comune-mercato dell’Alta Baviera (Oberbayern) nel distretto di Weilheim-Schongau, anticamente era denominato Unterpeißenberg dal 1 marzo 1919 ha assunto la denominazione attuale.

I primi documenti scritti relativi risalgono all’XI secolo, si tratta di registri del monastero di Benediktbeuern, che aveva dei possedimenti in loco  fin dal X secolo.

Il documento più antico conservato nell’archivio di Peißenberger reca un sigillo del 1659 e fa riferimento a una lettera precedente del 1602. Il Comune attuale è stato creato con la Riforma amministrativa del Regno di Baviera del 1818.

All’inizio del XIX secolo si iniziò l’estrazione sistematica di carbone nella regione, i cui giacimenti erano conosciuti fin dal 1580, si narra che la scoperta venne fatta per caso da un pastore che voleva accendere un fuoco per riscaldarsi e improvvisamente tutto il terreno fu preda delle fiamme.

Peißenberg si sviluppò in un villaggio minerario, ancora oggi sono visibile le numerose gallerie e le discariche minerarie, nonché un Museo Minerario (che ricorda anche il terribile incidente del dicembre 1919, quando 15 minatori furono uccisi da una esplosione di gas).

Fino all’estinzione delle fonti minerali era fiorente anche il termalismo, all’origine della stazione idroterapica di Bad Sulz.

Dalla Riforma territoriale della Baviera del 1 gennaio 1978 ha assorbito i territori dei soppressi Comuni di Ammerhöfe e di St. Georg.

Dal 1986 è gemellato con la comunità francese di Saint-Brevin-les-Pins (Loire Atlantique) e dal 1980 con Apremont, nelle Alpi francesi (Savoia).

Lo stemma del Comune si blasona: “In Schwarz über drei zwei zu eins gestellten goldenen Bienen schwebend ein silberner Schlägel und ein silbernes Eisen mit goldenen Griffen in schräger Kreuzung” che corrisponde a “Di nero, a tre api d’oro, poste due e una, sovrastate da due mazze da minatore d’argento, manicate d’oro, poste in decusse”.

Le mazze incrociate rappresentano la tradizione mineraria, mentre le tre api d’oro che solitamente indicano l’apicoltura, attività molto popolare nella zona, simboleggiano pure la diligenza dei minatori e della popolazione. È anche un riferimento all’antico monastero di Polling che le aveva nello stemma (secolarizzato nel 1804). Il sfondo nero rappresenta il carbone di legna e la sua grande importanza per lo sviluppo della comunità in passato. Sono state ufficialmente concesse il 21 febbraio 1919.

Il gonfalone comunale è nero e giallo riprendendo i colori dello stemma.

Nota di Massimo Ghirardi
Profilo Araldico
“Di nero, a tre api d’oro, poste due e una, sovrastate da due mazze da minatore d’argento, manicate d’oro, poste in decusse”
Stemma ridisegnato

Disegnato da: Massimo Ghirardi

Stemma Ufficiale
no stemma
Altre Immagini
Nessun'altra immagine presente nel database
Colori dello scudo: nero
Gonfalone ridisegnato

Disegnato da: Bruno Fracasso

Gonfalone Ufficiale
Altre Immagini
Nessun'altra immagine presente nel database
Colori del gonfalone: giallo, nero
Partizioni del gonfalone: partito

Legenda: Stemma, Gonfalone, Bandiera, Città, Sigillo, Altro,

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