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Città di Pavia (PV)

Informazioni

  • Codice Catastale: G388
  • Codice Istat:
  • CAP: 0
  • Numero abitanti: 71142
  • Nome abitanti: pavesi
  • Altitudine: 0
  • Superficie: 0
  • Prefisso telefonico: 0
  • Distanza capoluogo: 0.0
  • Distanza capoluogo: 0.0

Storia dello stemma e del comune

Lo stemma della città “di rosso alla croce d’argento” sembra in uso da prima del XIV secolo, tradizionalmente riprende il vessillo imperiale, a testimonianza della fede ghibellina dei pavesi e riconoscenti all’imperatore per averla beneficata di privilegi in occasione dell’erezione della Contea.

Pare che nel XIV secolo lo stemma proprio della città “di rosso alla croce d’argento” fosse partito con quello Visconti e che, al passaggio del potere ducale di Milano nelle mani degli Sforza, venissero aggiunte tre aquile nere in palo in campo d’oro in uno stemma interzato.

La forma ovata dello scudo viene adottata nel corso del XVII secolo, epoca nella quale perde gli emblemi nobiliari e rimane con la sola croce d’argento in campo rosso; si rappresenta in modo “artistico”: convesso e accollato ad un “cartoccio” di pergamena, con mascherone e corona che sembra principesca (anche se, a rigore, dovrebbe essere comitale) con cinque “fiorini” visibili alternati a perle. Due angeli sono sovente rappresentati come “tenenti” dello scudo.

Con la dominazione Francese dal 1750 al 1800 vengono eliminati tutti gli elementi decorativi. Durante questo periodo viene imposto alla città uno stemma con una figura di donna rappresentante la Repubblica, reggente con la mano destra regge una pertica (o lancia), sulla quale è posto il tradizionale “berretto frigio” della Repubblica Francese, il braccio sinistro si appoggia al fascio littorio. Lo scudo è accompagnato da un serto vegetale di alloro e quercia.

Il 18 aprile 1816, con Decreto Regio dell’imperatore d’Austria, alla quale è soggetto il Regno Lombardo-Veneto, inviato al “Conte Podestà” di Pavia viene ripristinato lo “…Scudo di rosso con una Croce piana d’argento. Lo scudo è cimato da una corona d’oro ornata di gemme e perle, con cinque fioroni del medesimo e sormontata dall’Aquila Imperiale bicipite spiegata di nero, diademata ed imbeccata d’oro e linguata di rosso. Dai lati, e nella punta è lo scudo accompagnato da un contorno accartocciato e frastagliato d’oro …”.

Il Pavesi nella sua opera sulla storia della città, propone di utilizzare come stemma civico, quello scolpito in pietra infisso nel muro del Duomo e in quello della Torre Civica, che così descrive: “…lo scudo era ovale con all’interno una croce quasi greca; in testa al palo della stessa vi era raffigurato un mascherone grottesco, che cinge sul capo la corona “Comitale” antica. Il tutto era posto su di un contorno accartocciato a ricci”.

Sul cartoccio si leggono poi le lettere CO-PP: essi rappresentano la contrazione di “Comunitas Papiae”.

Nota di Massimo Ghirardi e Carletto Genovese
Profilo Araldico
“Di rosso alla croce d’argento”. D.R. 12 marzo 1943
Stemma ridisegnato

Disegnato da: Massimo Ghirardi

Fonte: collaborazione 63173

Reperito da: Xixo

Stemma Ufficiale
Altre Immagini


Colori dello scudo: rosso
Profilo Araldico
“Drappo di rosso alla croce di bianco…”
Gonfalone ridisegnato
Gonfalone Ufficiale
Altre Immagini
Nessun'altra immagine presente nel database
Profilo Araldico
Di cielo al naturale al Regisole d’Oro portante vessillo flottante d’azzurro accantonato in alto dallo stemma di rosso alla croce d’argento. Nella bordura la scritta: Sigilum magnifice comunitatis Papie
sigillo ridisegnato
no sigillo
sigillo Ufficiale
Altre Immagini
Nessun'altra immagine presente nel database
Note sigillo

Il Regisole è il sigillo riconosciuto della città di Pavia…

Legenda: Stemma, Gonfalone, Bandiera, Città, Sigillo, Altro,

2 commenti su “Pavia”

    1. Bruno Fracasso

      Buongiorno Sig. Massimiliano. In araldica, il colore argento e il colore bianco si equivalgono così come l’oro e il giallo. Questo succede perché il bianco e il giallo sono molto più identificabili dell’argento (che si può confondere con l’acciaio o altri colori simili) e l’oro che, con il tempo, tende a virare verso il marrone rossastro quando non al rosso.
      Poi, mentre un giallo è più facilmente riproducibile l’oro è molto sfumato ed è estremamente vario.
      Naturalmente se si vuole si possono utilizzare sia l’oro che l’argento, ma ormai sono universalmente utilizzati il bianco e il giallo.

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