Ouistreham

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Comune di Ouistreham (14)

Informazioni

Storia dello stemma e del comune

Il nome del villaggio di Ouistreham, nel Dipartimento del Calvados nella Bassa Normandia, deriva da huitre (‘ostrica’) e da ham (‘campo’), a testimonianza dell’antichissima attività di ostricoltura intrapresa dagli abitanti.

 

Il 6 giugno 1944 il IV Commando Alleato sbarcò nella località identificata da “Sword Beach” nei dispacci segreti e proseguì la sua marcia fino al “Ponte Pegaus”, dove, con il contributo dei partigiani francesi, si combatterono accanitamente i tedeschi.

 

Lo stemma si blasona: «Tiercé en pal : au premier de gueules aux trois demi-léopards d’or passant l’un sur l’autre et mouvant du flanc senestre, au deuxième de gueules aux deux demi-léopards d’or passant l’un sur l’autre et mouvant du flanc dextre, au troisième d’or au lion de sable chargé d’une crosse du champ ; le tout sommé d’un chef d’azur chargé d’un drakkar adextré d’une coquille et senestré d’une étoile de six rais, le tout d’argent.»

In italiano:Interzato in palo: il primo di rosso a tre mezzi leopardi d’oro passanti l’uno sull’altro e moventi dal fianco sinistro, il secondo pure di rosso e due mezzi leopardi d’oro passanti l’uno sull’altro e moventi dal fianco destro; il terzo d’oro al leone di nero caricato da un pastorale del campo; al capo d’azzurro caricato da un drakkar, addestrato da una conchiglia e sinistrato da una stella a sei punte, il tutto d’argento”.

 

Detto stemma, con esclusione del capo, riprende quello dell’abbazia della Trinità di Caen, della cui baronia faceva parte Ouistreham fino alla Rivoluzione. Vi si riconosce l’arma d’Inghilterra (tre leopardi d’oro in campo rosso); quella di Normandia (due leopardi d’oro in campo rosso, qui curiosamente inseriti con le metà posteriori), quelle di Fiandra (leone nero in campo d’oro), in riferimento a Mathilde di Fiandra, moglie di Guglielmo il conquistatore, e fondatrice dell’abbazia (simboleggiata dal pastorale).

 

Nel capo azzurro, ad evocare il mare, una conchiglia è un riferimento al toponimo e all’allevamento delle ostriche, il drakkar vichingo richiama le origini normanne e l’attuale ruolo di principale porto di Caen nonché attracco dei traghetti per l’Inghilterra, la stella invece è anche un simbolo di eroismo militare, in riferimento all’episodio dello sbarco alleato. Abitualmente, oltre alla corona di città, il Comune usa accollare lo scudo ad un tridente, in guisa di cimiero, ulteriore affermazione del legame con il “Regno di Nettuno” della località, oggi anche rinomata stazione balneare e naturalistica.

Ouistream 2

Nota di Massimo Ghirardi

Si ringrazia Patrick Dubuis per la gentile collaborazione prestata

Profilo Araldico
“Interzato in palo: il primo di rosso a tre mezzi leopardi d’oro passanti l’uno sull’altro e moventi dal fianco sinistro, il secondo pure di rosso e due mezzi leopardi d’oro passanti l’uno sull’altro e moventi dal fianco destro; il terzo d’oro al leone di nero caricato da un pastorale del campo; al capo d’azzurro caricato da un drakkar, addestrato da una conchiglia e sinistrato da una stella a sei punte, il tutto d’argento”
Stemma ridisegnato

Disegnato da: Massimo Ghirardi

Stemma Ufficiale
no stemma
Altre Immagini
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Colori dello scudo: azzurro, oro, rosso
Partizioni: interzato in palo
Oggetti dello stemma conchiglia, drakkar, leone, leopardo, pastorale, stella
Attributi araldici: addestrato, caricato, movente, passante, sinistrato, uno sull'altro

Legenda: Stemma, Gonfalone, Bandiera, Città, Sigillo, Altro,

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