Morciano di Romagna

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Comune di Morciano di Romagna (RN)

no comune

Informazioni

  • Codice Catastale: F715
  • Codice Istat:
  • CAP: 0
  • Numero abitanti: 6988
  • Altitudine: 0
  • Superficie: 0
  • Prefisso telefonico: 0
  • Distanza capoluogo: 0.0
  • Distanza capoluogo: 0.0

Storia dello stemma e del comune

Si ritiene che il centro di MORCIANO, che nel 1862 ha assunto il determinante DI ROMAGNA, si sia sviluppato in epoca tardo-imperiale intorno al fondo agricolo di proprietà di un membro della famiglia Marcia (o Martia o Morcia, da cui “Fundus Morciani”)) che aveva diversi e numerosi territori del circondario riminese. In alcuni documenti medievali ci si riferisce infatti ad un “Marcianum” o “Marzano”. Si propone anche una connessione alla scomparsa città di CUSTUMIO, da “Custumium” nome latino del fiume Conca. Marciano sorgerebbe sui ruderi di quella antica città. Il “fundus Morciani” è nominato nei documenti ravennati dell’ VIII secolo. In seguito Morciano diventa un “castrum”, nel 1014 appartenente a Bennone di Vitaliano . Nel 1061 San Pier Damiani, abate della congregazione di Fonte Avellana, fonda, presso Morciano, sulla riva destra del Conca, un’Abbazia dedicata a San Gregorio, che diviene ben punto di riferimento della vita religiosa ed economica della bassa Valconca: l’Abbazia era il luogo più sicuro ove effettuare scambi commerciali. Nel XIV secolo Marciano è diviso in due nuclei: la parte sulla sponda destra del Conca, cioè il borgo vero e proprio, apparteneva al Comune di Montefiore (oggi Montefiore Conca); mentre la parte sulla sponda sinistra del fiume erano soggetti al Comune di San Clemente. Morciano quindi era un “forum” o “emporium” (così lo definisce l’antico Statuto del Comune di Montefiore) e rappresentava una entrata importante per quel Comune. Dopo la profonda crisi del XVI secolo (che aveva spinto i Montefioresi a spostare il mercato dentro alle loro mura) Morciano conosce un continuo sviluppo. Nel 1827Morciano diventa un Comune “appodiato” di San Clemente “gli appodiati erano comuni di ordine inferiore che si appoggiavano ad un altro maggiore, ma che avevano propri rappresentanti e potevano disporre delle proprie entrate” (Wikipedia) e nel 1857, ottiene la completa autonomia con Decreto di papa Pio IX. Lo stemma del Comune ricorda il passato di Morciano: come luogo di commerci e di scambi (il caduceo è il tradizionale attributo di Mercurio, dio del commercio e della comunicazione, rafforzata anche dal motto che ricorda come l’attuale località sia erede dell’ “antico mercato di marciano”), mentre la fascia ondata simboleggia il Conca che attraversa il territorio. L’oro è simbolico della ricchezza e della prosperità, mentre l’azzurro simboleggia il prospero e “sereno” avvenire. Le due “anime” storiche del paese sono unite da una fascia argentata. È stato concesso con Regio Decreto del 18 giugno 1903, dove è blasonato: “Troncato d’oro e d’azzurro, colla fascia d’argento sulla partizione; il 1° al caduceo di nero, il secondo ad una fascia d’argento ondata. Motto: VETUS MORCEANI FORUM”. Nota di Massimo Ghirardi e Alessandro Savorelli Bibliografia: AA.VV. STEMMI delle Province e dei Comuni dell’ Emilia Romagna, a cura del Consiglio Regionale dell’Emilia Romagna. Editrice Compositori, Bologna 2003. AA.VV. DIZIONARIO DI TOPONOMASTICA Storia e significato dei nomi geografici italiani. UTET, Torino 1997.
Profilo Araldico
“Troncato d’oro e d’azzurro, colla fascia d’argento sulla partizione; il 1° al caduceo di nero, il secondo ad una fascia d’argento ondata. Motto: VETUS MORCEANI FORUM” R.D. 18 giugno 1903
Stemma ridisegnato
Stemma Ufficiale
Altre Immagini
Colori dello scudo: azzurro, oro
Partizioni: troncato
Profilo Araldico
“Drappo di rosso…”
Gonfalone ridisegnato
Gonfalone Ufficiale
no gonfalone
Altre Immagini
Nessun'altra immagine presente nel database

Legenda: Stemma, Gonfalone, Bandiera, Città, Sigillo, Altro,

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