Montorio al Vomano

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Comune di Montorio al Vomano (TE)

Informazioni

  • Codice Catastale: F690
  • Codice Istat:
  • CAP: 0
  • Numero abitanti: 8283
  • Altitudine: 0
  • Superficie: 0
  • Prefisso telefonico: 0
  • Distanza capoluogo: 0.0
  • Distanza capoluogo: 0.0

Storia dello stemma e del comune

Il nome Montorio deriva da Mons Aureus, ‘monte d’oro’ (nel senso di “fertile”), documentato dalla metà del X secolo, nella Cartula de Terra Montoriana (contenuta nel Cartulario della Chiesa teramana).

Sorta forse nei pressi dell’antica località di Beregra o Beretra1 nella regione del Pretuzio, antico nome della regione di Teramo (Urbs Interamnia Prætutiorum), dall’VIII al V sec a.c. (e che darà origine anche alla denominazione romana di Aprutium), come “terra dei Pretutii”.

Nel 1173 Montorio era appannaggio di Guglielmo, fratello del conte De Aprutio; gli Angioini lo assegnarono a Richard De Beauvoir (Riccardo de Bellovidere) e successivamente a Matteo II Du Plessis intorno al 1284, che aveva sposato Luisa De Beauvoir. Alla morte di costui nel 1293 fu ceduto da Adamo De Dussiaco, arcivescovo di Cosenza e cancelliere del regno, passando poi nel 1304 a Gilberto De Saltay, ciambellano regio.

Acquistato dal Comune della città di Teramo, fu ceduto nel 1337 a Carlo D’Artus, morto il quale nel 1346 passò con titolo di contea, insieme ad altri feudi, nelle mani della famiglia aquilana dei Camponeschi che la terranno fino al XV secolo quando passerà agli Acquaviva.

Nel 2010 è stato adottato il nuovo stemma comunale, stabilito attraverso un’apposita ricerca2 portata avanti da una commissione storica composta da Egidio Marinaro, Cristiano Valleriani e Dilva Panzone, che ha definito il blasone: “d’azzurro, ai tre colli all’italiana, uniti, di verde, fondati sulla pianura di rosso, cimati ognuno dalla spiga di grano, d’oro, il colle centrale, più alto, dalla spiga posta in palo, il colle a destra della spiga posta in banda alzata, il colle a sinistra dalla spiga posta in sbarra alzata” .

La figurazione evoca sia il toponimo beneaugurante, con le spighe d’oro, che la posizione geografica: il paese è infatti situato sulla sponda sinistra del fiume Vomano (il cui idronimo è stato adottato come determinante con RD del 28 giugno 1863 n.1426) e formato da due nuclei principali: una parte moderna in piano e una medioevale sull’altura dove sono riconoscibili i ruderi del Fonte San Carlo.

È gemellato con Amatrice, alla quale, dal 2000 si è aggiunta anche Aprilia.

(1): alcuni storici hanno voluto identificare però l’antica città nell’odierna Civitella del Tronto.
(2): che non ha potuto adottare la figura “parlante” del monte d’oro cimato dalle tre spighe perché già adottato dal Comune marchigiano di Carassai.

Nota di Massimo Ghirardi

Bibliografia:

AA.VV. DIZIONARIO DI TOPONOMASTICA. Storia e significato dei nomi geografici italiani. UTET, Torino 1997, p. 504.
Marinaro ( Egidio) MONTORIO AL VOMANO. Immagini per la memoria. Ricerche&Redazioni, Teramo, 2013).
Profilo Araldico
“Di azzurro, ai tre colli all’italiana, di verde, uniti, fondati sulla campagna diminuita, di rosso, il colle centrale più alto, i tre colli cimati ognuno dalla spiga di grano, d’oro, la centrale posta in palo, le laterali curvate verso i fianchi. Ornamenti esteriori da Comune”.
Stemma ridisegnato

Disegnato da: Massimo Ghirardi

Stemma Ufficiale
Altre Immagini
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Colori dello scudo: azzurro
Profilo Araldico
“Drappo di giallo alla bordura di rosso…”
Gonfalone ridisegnato

Disegnato da: Bruno Fracasso

Reperito da: Luigi Ferrara

Gonfalone Ufficiale
Altre Immagini


Colori del gonfalone: giallo, rosso
Partizioni del gonfalone: bordato

Legenda: Stemma, Gonfalone, Bandiera, Città, Sigillo, Altro,

  • Decreto del Presidente della Repubblica (DPR) di concessione – 03/05/2010

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