Montefiorino

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Comune di Montefiorino (MO)

Informazioni

  • Codice Catastale: F503
  • Codice Istat:
  • CAP: 41045
  • Numero abitanti: 2258
  • Altitudine: 797
  • Superficie: 797
  • Prefisso telefonico: 0
  • Distanza capoluogo: 37.1
  • Distanza capoluogo: 37.1

Storia dello stemma e del comune

L’antico MONS FLORINUS, di proprietà quindi di tale Florinus in epoca romana, fu compreso tra i beni che Betarice di Lorena, madre di Matilde di Canossa, donò all’abbazia benedettina dal lei fondata a Frassinoro il 29 agosto 1071 (o meglio “in silva fraxinorum”) lungo la Via Bibulca (“adatta al transito dei buoi”) tra Modena e Lucca.

Si tratta di un luogo strategico a 797 metri d’altezza tra le valle del Dolo e del Dragone. L’abate di Frassinoro nel 1160 affida il feudo della corte di VITRIOLA (che comprendeva Montefiorino) ai Montecuccoli che nel 1170 iniziano la costruzione del castello, parte di un esteso e complesso sistema di difesa dei beni abbaziali contro Modena.

Nel 1235 l’abate Ugo di Frassinoro sostenne il “visdomino” Bonaccorso da Montecuccolo nell’ampliamento del castello, che ebbe termine nel 1238-1240, ma nel 1247 fu incendiato dagli armati del Comune di Modena (sul quale signoreggiavano i Grasolfi).

Passato di mano in mano, tra i Bonacolsi e il Comune di Modena, nel 1336 si offerse spontaneamente al marchese di Ferrara Obizzo d’Este, il quale ne reinvestì i Montecuccoli. I Montecuccoli restano feudatari anche dopo il declino dell’autorità abbaziale, fino al 25 novembre 1429, quando la popolazione esasperata dalle vessazioni scaccia i Montecuccoli, e da allora il territorio viene gestito direttamente dai Duchi di Ferrara e Modena, che crearono la Podesteria che aveva giurisdizione su Vetriola, Rubbiano, Casola, Frassinoro, Riccovolto, Mischioso, Morsicano, Romanoro e anche sul Passo di San Pellegrino sul versante lucchese, nonché obbligo di manutenzione della Via Bibulca fino al confine.

Nicolò d’Este concesse ai cittadini il privilegio che la loro terra non sarebbe stata infeudata ad alcuno senza il loro assenso.

Nel XVI secolo la rocca di Montefiorino era in rovina e i podestà, che risiedevano a Vitriola, operarono delle opere di “riduzione” abbassando le torri, restaurando le mura e adattando il castello a carcere.

Nel 1860 venne distaccato il territorio di Frassinoro ed eretto in Comune autonomo.

Il 18 gennaio 1944 la Rocca divenne sede del Governo della celebre Repubblica Partigiana di Montefiorino durante la guerra di liberazione contro i nazi-fascisti; comprendente, oltre a Montefiorino, anche Ligonchio, Toano, Villaminozzo, Piandelagotti, Frassinoro, Polinago, Frignano; fu la prima manifestazione democratica di volontà popolare in Italia, che ebbe vita autonoma fino all’8 agosto 1944.

Lo stemma del Comune di Montefiorino è “parlante”: dato che presenta un monte sul quale crescono dei fiori. La figurazione è forse da mettere in relazione con l’arma nobiliare dei Montecuccoli (un monte di tre cime al naturale dal quale nascono dei rami di quercia). È stato concesso con Decreto del Capo del Governo Mussolini del 7 novembre 1941: “D’azzurro a tre fiori bianchi moventi da un monte di quattro colli al naturale”. La figura ricorda anche lo stemma degli antichi feudatari: i Montecuccoli e prima della concessione attuale, veniva rappresentato in forma più naturalistica.

[vedi anche Frassinoro (MO) e Pavullo nel Frignano (MO)]

Note di Massimo Ghirardi Si ringraziano Lucia e Manuela Piguzzi, Alessandro Neri e Paolo Corghi per la gentile collaborazione

Bibliografia:

AA.VV. STEMMI delle Province e dei Comuni dell’ Emilia Romagna, a cura del Consiglio Regionale dell’Emilia Romagna. Editrice Compositori, Bologna 2003.
AA.VV. DIZIONARIO DI TOPONOMASTICA Storia e significato dei nomi geografici italiani. UTET, Torino 1997 (prima edizione 1990).
Anceschi A. GEOGRAFIA DEGLI STATI ESTENSI. I confini dell’Emilia e dell’alta Toscana e le strade del Ducato. Incontri Editrice, Sassuolo 2016.
Lugari (Mario B.). INVITO ALLE VALLI DEL DOLO E DEL DRAGONE. Ager, Modena 1987.
Provincia di Modena LE CASE, LE PIETRE, LE STORIE. Itinerari nei comuni della Provincia di Modena, Grafiche Zanini, Modena 1992.
Profilo Araldico
“D’azzurro a tre fiori bianchi moventi da un monte di quattro colli al naturale”
Stemma ridisegnato

Stemma Ufficiale
no stemma
Altre Immagini


Colori dello scudo: azzurro
Profilo Araldico
“Drappo di rosso…”
Gonfalone ridisegnato
Gonfalone Ufficiale
Altre Immagini
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Legenda: Stemma, Gonfalone, Bandiera, Città, Sigillo, Altro,

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