Montargis

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Comune di Montargis (45)

Informazioni

Storia dello stemma e del comune

Montargis, è una città del dipartimento del Loiret, nella regione del Centre-Val de Loire, situata ai piedi di un rilievo dal quale si domina tutta la regione circostante; su questa altura, stando alla leggenda, Giunone avrebbe esiliato il pastore Argos, per toglierlo dalle mani della sua rivale Io, da ciò l’etimologia di Mons Argi. In realtà, il toponimo attuale deriva dalla locuzione latina “Morita Regulo” (“piccolo re dei Moriti”), il capo nominato da Cesare nei sui Commentari.

 

Il centro aveva una certa importanza all’epoca di Clodoveo, che vi fece costruire una torre di difesa.

 

Il primo signore documentato di Montargis è una donna, tale Hildegarde Hérou (nata 1040), che è definita “castellana” di Montargis, figlia di Geoffroy II Ferréol, conte del Gâtinais (1004-1046) e della nobile Ermengarde d’Anjou, che alla morte cede il titolo al marito Josselin de Sens, il quale si risposa con Elisabeth de Nonthléry, da questo lignaggio nascerà la Elisabeth di Curtenay, moglie di Pietro I di Francia (1126-1183), che porterà la contea in dote che, da questo momento resterà legata alla corona di Francia, appannaggio della dinastia capetingia dei Curtenay e dei duchi d’Orléans.

 

Pietro fortificò la città e, per incentivarne la popolazione, concesse nel 1170 a tutti coloro che vi volevano prendere residenza determinate franchigie soprattutto in termini fiscali e giudiziari. Alla morte di Pierre la città passò a Filippo Augusto.

 

Per l’eroica resistenza e lotta contro gli inglesi la città ricevette dal re Carlo VII il titolo di “villa franca” e la città, venne indicata, come Montargis-le-Franc.

 

Il re Francesco I concesse al città nel 1528 a sua sorella, Renata di Francia (figlia di Luigi XII), che si ritirerà nel suo feudo dopo la morte del marito, il duca Ercole di Ferrara, abbracciando la religione riformata. Nel 1570 Carlo IX lo conferma in perpetuo in appannaggio in favore di Anna d’Este duchessa di Nemours, figlia di Renata. Sarà Maria de’ Medici ad acquistarlo dai nipoti di Anna, i duchi di Guise e Mayenne.

 

Luigi XIII lo attribuirà al fratello, Gaston d’Orléans (“Monsieur”) e, con Luigi XIV, sarà appannaggio di Philippe d’Orléans.

 

In quanto discendente di “Monsieur”, l’attuale Henri d’Orléans, duca di Francia e conte di Parigi, porta ancora oggi tra i suoi titoli quello di “signore di Montargis”.

 

Le armi attuali della città sono ancora quelle, modificate, concesse da Carlo VI dopo il 1430, si blasonano: “D’azur, à la lettre capitale M couronnée d’or, cantonnée de trois fleurs de lys d’or, deux en chef et une en pointe, qui est accompagnée de la lettre d’or L à dextre et de la lettre de même F à senestre” (D’azzurro, alla lettera maiuscola M coronata d’oro, accantonata da tre gigli d’oro, due in capo e uno in punta, e accompagnata dalla lettera L d’oro a destra e dalla lettera F dello stesso a sinistra).

 

I tre gigli sono la riduzione del campo “seminato” di Francia, mentre le lettere L e F sono le iniziali di “Le Franc” il titolo attribuito alla città. Di questo stemma si trovano numerose varianti: con la lettera M isolata d’argento, con il campo seminato di gigli d’oro (o “di Francia antica”). È tutt’oggi in corso il dibattito su quale sia la forma “più corretta” per rappresentarlo.

 

L’elemento costante è la lettera M del toponimo, nella versione approntata dal celebre araldista Robert Louis le lettere L e F sono fuori dallo scudo, in alto, racchiuse da una cordigliera, tradizionale simbolo delle donne maritate (se chiusa) o vedove (se aperta) e richiamo al fatto di essere stata legata a molte donne della famiglia reale francese.

 

Lo stemma è solitamente accompagnato dal motto latino, tratto da Tito Livio: Sustinet Labentem (Lei sostiene il trono vacillante). Perché nel 1427 la città sostenne eroicamente il lungo assedio degli inglesi del conte di Warwick , consentendo al comandante La Hire e a Dunois d’arrivare in soccorso, questo famoso episodio fu il primo successo di Carlo VII, che non era affatto certo di riuscire ad essere incoronato re di Francia.

 

Nota di Massimo Ghirardi

Profilo Araldico
“D’azzurro, alla lettera maiuscola M coronata d’oro, accantonata da tre gigli d’oro, due in capo e uno in punta, e accompagnata dalla lettera L d’oro a destra e dalla lettera F dello stesso a sinistra”.
Stemma ridisegnato

Disegnato da: Massimo Ghirardi

Stemma Ufficiale
no stemma
Altre Immagini
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Colori dello scudo: azzurro
Oggetti dello stemma corona, giglio, lettera

Legenda: Stemma, Gonfalone, Bandiera, Città, Sigillo, Altro,

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