Montady

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Comune di Montady (34)

Informazioni

Storia dello stemma e del comune

Montady (dall’occitano Montadin) è un comune francese situato nel dipartimento dell’Hérault, nella regione dell’Occitania. I suoi abitanti sono detti Montadynois.

Nel periodo romano il villaggio si chiamava Pelian, in seguito si chiamò Vinacan (prediale derivante dal nome Venciano). Prima della Rivoluzione prese il nome di Saint-Géniès.

L’attuale nome di Montady dovrebbe derivare da Mont  e Atinus  con il significato quindi di Monte di Atino (personaggio romano) oppure Mons e Dunum (montagna in Latino e Celto) oppure, infine, da Mons e Di nel senso di Montagna di Dio.

Il villaggio porto i nomi di Montadino, puis Montaddia, Monteadino, Montadi.

Un’iscrizione latina (Corpus inscriptionum Latinorum XII 4311) attesta  che nel 455, il sacerdote Othia fondò à Montady una basilica sotto la triplice protezione di san Vincenzo, Agnese e Eulalia.

La torre feudale che sovrasta il villaggio è del XII secolo e dimostra l’esistenza di un castello ormai scmoparso. Viene ipotizzata la presenza di una precedente torre saracena.   Sembra invece che il castello sia stato assalito da Simone di Montfort durate la guerra contro i catari nel 1209, dopo il sacco di Béziers. Fu Bernard Pons, amico di Trencavel, che bruciò il villaggio di Vinacan e danneggiò pesantemente il castello. Tuttavia, fino al 1226, Pierre de Montady restò il proprietario.

La popolazione viveva della caccia, della pesca nello stagno di Montady, come attestato nel 1247 canne. Nello stesso documento vengono autorizzati i lavori per rendere salubre lo stagno che terminò nel 1270 con la costruzione di un sistema di canali a raggiera che portavano l’acqua al centro facendola defluire attraverso un canale sotterraneo di 1300 m fino al ruscello Clavilongue.

Fino al 1600 fu di proprietà dei Cabrières per ritornare nelle mani del re successivamente. La signoria venne quindi attribuita al signore di Ricardelle fino al 1660. Nel 1661, il castello viene venduto al capitolo di Saint-Nazaire fatta eccezione per la torre che verrà rivenduta come bene comunale nel 1792. Il castello venne completamente distrutto nel 1846.

Le armi di Montady si blasonano così: « De sinople, au sautoir losangé d’or et de sinople ». In italiano. “Di verde, alla croce di sant’Andrea losangata d’oro e di verde”.

Come più di una cinquantina di Comuni di questo territorio, lo stemma comunale riporta una pezza araldica scaccata che si differenzia da quella degli altri comuni per gli smalti. Lo stemma conserva lo scaccato (modificato) dei Marchesi di Rocozel, signori di una parte di questo territorio, brisandone lo smalto. Si tratta di un omaggio allo stemma dei de Rocozels che portavano uno scudo inquartato di cui un quarto era scaccato.

Nota di Bruno Fracasso
Profilo Araldico
“Di verde, alla croce di sant’Andrea losangata d’oro e di verde”.
Stemma ridisegnato

Disegnato da: Bruno Fracasso

Stemma Ufficiale
no stemma
Altre Immagini
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Colori dello scudo: oro, verde
Pezze onorevoli dello scudo: croce di sant'Andrea
Attributi araldici: scaccato

Legenda: Stemma, Gonfalone, Bandiera, Città, Sigillo, Altro,

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