Mont-Dauphin

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Comune di Mont-Dauphin (05)

Informazioni

Storia dello stemma e del comune

Mont-Dauphin è un piccolissimo comune del dipartimento delle Hautes-Alpes (Alte Alpi), nella regione della Provence-Alpes-Côte d’Azur. Noto per la presenza della maestosa fortezza omonima (patrimonio UNESCO) costruita nel 1693 dall’ingegnere militare Vauban (Sébastien Le Prestre, marquis de Vauban, 1633-1707) su ordine di Luigi XIV, su una ampio terrazzo roccioso a strapiombo sulla confluenza della Durance con il torrente Guil e il Chagne e a controllo delle vie che conducono al Colle dell’Angelo, del Monginevro e del Vars.

 

Il territorio comunale ha la particolarità di essere una “enclave”: completamente inscritto in quello del comune di Eygliers, che lo circonda.

 

Il nome Mont-Dauphin (Monte [del] Delfino) è stato attribuito in omaggio al figlio primogenito del re, il “Delfino1 di Francia”, e in considerazione del fatto che si trova nell’antico territorio del Delfinato (Dauphiné)2, appannaggio del principe ereditario francese.

 

Il villaggio venne costruito sul vasto altipiano di Millaures (‘in mezzo ai venti’ in occitano) nella località che precedentemente era nota come Bouchet-Saint-Antoine.

 

Lo stemma del comune unisce l’emblema del Regno di Francia a quello del Delfinato e si blasona: « Parti, au 1 d’azur à trois fleurs de lys d’or, au 2 d’or au dauphin pâmé d’azur, crêté, bardé, loré, peautré et oreillé de gueules » (Partito: al primo d’azzurro a tre gigli d’oro; al secondo d’oro, al delfino d’azzurro, crestato, barbato, alettato, spasimato e orecchiuto di rosso).

 

Mont-Dauphin 2

 

Il vecchio stemma con il delfino d’argento

(1): DELFINO era il titolo del figlio primogenito del Re di Francia. Anticamente del signore nella regione francese del Delfinato che nel 1349 lasciò i suoi possedimenti al Re di Francia, con il vincolo di dare al proprio figlio questo titolo. Il titolo di “Delfino” deriva dal soprannome che i conti del Viennois e d’Albon adottarono (e che poi andò ad indicare il loro territorio): infatti numerosi membri della dinastia adottarono come secondo nome il soprannome di Dauphin dato a Guigues IV “le Dauphin du Viennois” che fu conte di Albon e di Vienne dal 1133 al 1142, a partire dal figlio Guigues V. Attraverso l’omonimia con l’animale marino i conti volevano richiamare i forti legami simbolici ed ideali con il mare Mediterraneo e quindi con la contea di Provenza. Anche i conti d’Alvernia adottarono il titolo di “Dauphin d’Auvergne” che rimase in uso fino all’epoca rivoluzionaria.

 

(2): corrispondente approssimativamente agli attuali dipartimenti dell’Isère, della Drôme, delle Hautes-Alpes, comprendeva anche l’alta Valle di Susa in Italia fino al 1713.

 

Nota di Massimo Ghirardi

Profilo Araldico
“Partito: al primo d’azzurro a tre gigli d’oro; al secondo d’oro, al delfino d’azzurro, crestato, barbato, alettato, spasimato e orecchiuto di rosso”.
Stemma ridisegnato

Disegnato da: Massimo Ghirardi

Stemma Ufficiale
no stemma
Altre Immagini
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Colori dello scudo: azzurro, oro
Partizioni: partito
Oggetti dello stemma delfino, giglio
Attributi araldici: alettato, barbato, crestato, orecchiuto, spasimato

Legenda: Stemma, Gonfalone, Bandiera, Città, Sigillo, Altro,

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