Locmariaquer

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Comune di Locmariaquer ()

Informazioni

Storia dello stemma e del comune

Locmariaquer (in bretone Lokmaria-Kaer) è un piccolo comune del dipartimento del Morbihan, all’imbocco occidentale del golfo omonimo, nella regione della Bretagna, venne fondato nel 1082 dai monaci dell’abbazia di Sainte-Croix di Quimperlé che ebbero in donazione una parte del feudo di Kaër-Lud e una di quello contiguo di Kaër-Penhir, tra i quali costruirono il nuovo villaggio (e la primitiva chiesa di Santa Maria) di Locmariaquer, che è la trascrizione francese di Locmaria-Caër, dal latino “Locus Mariae Caër”, vale a dire il “luogo di [santa] Maria nella baronia di Caër”. Caër (in antico Ker, poi Kaër, da “Ker-aër”, che significa letteralmente ‘citta del serpente’)1 è il nome di un’antica famiglia nobile che possedeva gran parte del territorio dell’attuale comune.

In seguito, contesa tra i francesi e gli inglesi nel 1665 venne scelta dal ministro di Luigi XIV Colbert come sede per la edificazione dei cantieri navali della Compagnia della Indie (francese), ma la violenza delle correnti all’ingresso del golfo del Morbihan fecero optare per quella che diverrà Lorient.

Nel 1790 viene istituita la Commune di Locmariquer, distaccandola da Auray (nel 1892 ne verrà però distaccata la frazione di Saint-Philibert, che diverrà comune autonomo).

Lo stemma del Comune è stato ideato da Jean-Baptiste Corlobé (1904-1988), un artista locale di professione ostricoltore ed erudito, intorno al 1930, e si blasona: « Coupé au 1 de sinople au dolmen d’argent, au 2 d’azur au voilier d’or. A une fasce d’argent chargée de cinq mouchetures d’hermine, brochante sur la partition » (Troncato: al primo di verde al dolmen d’argento; al secondo d’azzurro al veliero d’oro. Alla fascia d’argento caricata da cinque moscature d’armellino, attraversante la partizione). È sormontato da una corona di barone a ricordo della antica baronia di Kaër e accompagnato dal motto “Kaër e mem bro” in bretone, che si può interpretare in due modi: 1) “il paese di Kaër è il mio paese”, 2) “Bello è il mio paese”.

Unisce i simboli della storia e dell’economia del villaggio: il dolmen, allusione ai numerosi monumenti megalitici della zona (la cui fama, con la vicina Carnac, un tempo dipendente dal distretto di Locmariaquer, è seconda solo a Stonehenge), la barca dei pescatori (e degli allevatori di ostriche), e l’ermellino dell’emblema della Bretagna.

(1): nel 1066, Raoul de Kaër è al fianco di Guglielmo “il Conquistatore” nella guerra per la conquista dell’Inghilterra.

 

 

Nota di Massimo Ghirardi

Profilo Araldico
“Troncato: al primo di verde al dolmen d’argento; al secondo d’azzurro al veliero d’oro. Alla fascia d’argento caricata da cinque moscature d’armellino, attraversante la partizione”.
Stemma ridisegnato

Disegnato da: Massimo Ghirardi

Stemma Ufficiale
no stemma
Altre Immagini
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Colori dello scudo: azzurro, verde
Partizioni: troncato
Oggetti dello stemma dolmen, moscatura di armellino, veliero
Pezze onorevoli dello scudo: fascia
Attributi araldici: attraversante, caricato

Legenda: Stemma, Gonfalone, Bandiera, Città, Sigillo, Altro,

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