Le-Pont-de-Beauvoisin

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Comune di Le-Pont-de-Beauvoisin (38)

Informazioni

Storia dello stemma e del comune

Le-Pont-de-Beauvoisin (in italiano: Ponte Belvicino), è costituito da due nuclei (quasi) con lo stesso nome, separati dal fiume Guiers, che ha rappresentato il confine storico tra i territori della Savoia e del Delfinato; attraversato dal ponte François Ier (il re di Francia che ne finanziò la ricostruzione in pietra1 nel XVI secolo, dopo che l’originale in legno venne travolto da una piena del fiume) e che ha dato il nome ad entrambi, compresi oggi nella regione dell’Auvergne-Rône-Alpes (Alvernia-Rodano-Alpi).

Più precisamente: il nome, di origine celtica, di Labisco (o Lavisco), lasciò il posto al tardolatino Pons Bellovicinus (o Pons Bellivicinus: “ponte vicino alla guerra”, in relazione ai possibili contrasti tra i due Stati confinanti) che si trova documentato come Le Pont, nel IX secolo, Pont de Belvezin, nel XII, e Belvoysin/Biauvoysin, nel XIII.

Il nome ufficiale dei due Comuni, stabilito dal Code Officiel Géographique, è “Le Pont-de-Beauvoisin”. Tuttavia, dopo che il 7 novembre 1963 vi venne unito il territorio del soppresso Comune di La Folatière nell’Isère, i nomi utilizzati localmente sono:

  • Le Pont-de-Beauvoisin, per quello in Savoia

  • Pont-de-Beauvoisin, per quello in Isère


Quindi si dice “au Pont” (in Savoye) e “à Pont” (in Isère).

L’uno, che storicamente ha fatto parte della Contea (poi Ducato) di Savoia, ha adottato come stemma quello della capitale savoiarda, Chambéry, con la sola differenza che la stella del primo cantone in quello è d’oro e in questo d’argento. Si blasona: “De gueules à la croix d’argent cantonnée au chef dextre d’une étoile du même” (Di rosso, alla croce d’argento accantonata in capo a destra da una stella dello stesso).

L’altro, legato al territorio storico del Delfinato (Dauphinée), ne ha adottato il simbolo, un delfino araldico, accompagnato dalle tre rose di Grenoble, capitale territoriale, con gli smalti invertiti. Si blasona: “Parti d’azur à un dauphin d’argent, crêté, barbé, loré, peautré et oreillé de gueules; de gueules à trois roses d’or disposées 2 et 1” (Partito: il primo d’azzurro al delfino d’argento, crestato, barbato, alettato, spasimato e orecchiuto di rosso; il secondo, di rosso alle tre rose d’oro disposte 2 e 1).

Nota di Massimo Ghirardi e Bruno Fracasso

(1): distrutto nel 1940 per impedire il passaggio delle truppe di occupazione, fu ricostruito con le moderne tecniche dell’epoca, recuperando parte delle pietre originali.
Profilo Araldico
“Di rosso, alla croce d’argento accantonata in capo a destra da una stella dello stesso”.
Stemma ridisegnato

Disegnato da: Massimo Ghirardi

Stemma Ufficiale
no stemma
Altre Immagini
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Colori dello scudo: rosso
Oggetti dello stemma stella
Pezze onorevoli dello scudo: croce
Attributi araldici: accantonato

Legenda: Stemma, Gonfalone, Bandiera, Città, Sigillo, Altro,

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