Gaiole in Chianti

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Comune di Gaiole in Chianti (SI)

no comune

Informazioni

  • Codice Catastale: D858
  • Codice Istat:
  • CAP: 0
  • Numero abitanti: 2769
  • Altitudine: 0
  • Superficie: 0
  • Prefisso telefonico: 0
  • Distanza capoluogo: 0.0
  • Distanza capoluogo: 0.0

Storia dello stemma e del comune

  • Altre informazioni:

    Gaiole in Chianti, fino al 1911 si denominava semplicemente Gaiole, con RD. del 27 aprile 1911 n.429 assume il determinante toponomastico del coronimo Chianti, dove si trova.

    Il toponimo locale è «Ricordato dal 1077 nelle forme Cajolum, Gajolae, è riconducibile al termine medievale gariol ‘ghiandaia’ o a un prediale latino Carianus Fundus (un fondo agricolo quindi appartenente a tale Carius), attraverso *Carianulae, *Caiaule, piuttosto che al longobardo gahagi ‘terreno riservato’» ed è al nome che lo stemma, che risale almeno alla seconda metà dell’800, si richiama, rientrando perciò tra quelli parlanti (cioè gli emblemi che tramite gli elementi rappresentati intendono richiamare il nome del loro possessore) infatti secondo il Passerini: «I tre alberi che figurano nell’arme di Gaiole rammentano lo stato selvoso della contrada da cui appunto viene il nome del borgo capoluogo della comunità. Gagio, Gaio, Gaiolo, nomarono i Longobardi i luoghi boschivi»; quindi, come spesso accade per gli stemmi, la motivazione non è oggi scientificamente corretta ma era valida quando il segno è stato creato.

    Lo stemma è stato ufficializzato con decreto del Presidente della Repubblica del 2 ottobre 1995, esso è descritto come: “d’azzurro, ai tre pini d’Italia, di verde, fustati al naturale, il pino centrale più alto e con la chioma sovrastante le chiome dei pini laterali,  fruttata di due, d’oro, i pini laterali con la chioma fruttata di uno ciascuno, dello stesso, essi pini nodriti nella campagna diminuita, convessa, di verde. Ornamenti esteriori da Comune”; con lo stesso è stato concesso il gonfalone civico consistente in un drappo di panno giallo sul quale è ricamato lo stemma concesso nel quale gli “alberi” sono stati identificati e definiti come “pini d’Italia” (noti anche come “pini marittimi”) tipici della flora centro-italiana.

    Nota di Giovanni Giovinazzo e Massimo Ghirardi

    Bibliografia:

    – La Toscana e i suoi comuni. Storia, territorio, popolazione, stemmi e gonfaloni delle libere comunità toscane, Regione Toscana – Marsilio, Firenze – Venezia, 1995, p. 389.

    – Pagnini G.P. (a cura di), Gli stemmi dei comuni toscani al 1860 dipinti da Luigi Paoletti e descritti da Luigi Passerini, con un’introduzione allo studio dell’araldica civica italiana, con particolare riferimento alla Toscana, di Luigi Borgia, Polistampa – Giunta Regionale Toscana, Firenze, 1991, p. 36.

    Nomi d’Italia. Origine e significato dei nomi geografici e di tutti i comuni, Istituto geografico De Agostini, Novara. 2006, p. 288.

Profilo Araldico
“D’azzurro, ai tre pini d’Italia, di verde, fustati al naturale, il pino centrale più alto e con la chioma sovrastante le chiome dei pini laterali, fruttata di due, d’oro, i pini laterali con la chioma fruttata di uno ciascuno, dello stesso, essi pini nodriti nella campagna diminuita, convessa, di verde. Ornamenti esteriori da Comune”.
Stemma ridisegnato

Disegnato da: Massimo Ghirardi

Fonte: Giancarlo Scarpitta

Stemma Ufficiale
Altre Immagini




Colori dello scudo: azzurro
Oggetti dello stemma campagna, chioma, pino d'italia
Attributi araldici: convesso, fustato, nodrito, più alto, sovrastante
Profilo Araldico
“Drappo di giallo…”
Gonfalone ridisegnato

Fonte: Luigi Ferrara

Gonfalone Ufficiale
Altre Immagini
Nessun'altra immagine presente nel database
Colori del gonfalone: giallo

Legenda: Stemma, Gonfalone, Bandiera, Città, Sigillo, Altro,

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