Gaby

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Comune di Gaby (AO)

Informazioni

  • Codice Catastale: D839
  • Codice Istat:
  • CAP: 11020
  • Numero abitanti: 484
  • Nome abitanti: gabinçois
  • Altitudine: 1047
  • Superficie: 1047
  • Prefisso telefonico: 0
  • Distanza capoluogo: 63.0
  • Distanza capoluogo: 63.0

Storia dello stemma e del comune

Il primo quarto riproduce lo stemma del Ducato d’Aosta, oggi portato, brisato da una bordatura diminuita d’oro, dalla Regione autonoma della Valle d’Aosta, che istituì il Comune di Gaby con legge regionale 31 marzo 1952, n. 1. In precedenza, Gaby era frazione del Comune di Issime. La bilancia del secondo quarto è un attributo iconografico di san Michele arcangelo, patrono della locale parrocchia, istituita dal vescovo Paolo Giuseppe Solaro di Villanova, che con proprio decreto del 24 novembre 1786 separò il territorio della nuova giurisdizione spirituale (comunemente indicata come Issime Saint-Michel) da quella del capoluogo (Issime Saint-Jacques). Il terzo quarto riporta lo stemma dei signori di Vallaise e d’Arnad, che dominò per secoli su quasi tutta la valle di Gressoney e su gran parte della bassa valle della Dora Baltea: una dinastia attestata sin dal XII secolo, che si estinse nel 1852 con la morte di Rosalie de Vallaise, l’ultima figlia superstite del conte Alessandro, già ministro degli esteri e rappresentante del Regno di Sardegna al Congresso di Vienna nel 1814. Il giglio – in francese lis – dell’ultimo quarto si riferisce al nome del torrente Lys (in antico Hellex, volgarmente Lesa), che nell’Ottocento ispirò Giosuè Carducci: il quale inserì nei suoi Idilli alpini la poesia L’ostessa di Gaby (1895/98). Il torrente Lys attraversa il territorio del Comune e percorre l’intera valle di Gressoney, il cui tratto a valle dell’orrido di Guillemore è chiamata di preferenza Vallaise (valle dell’Hellex, o della Lesa, appunto). Nota di Joseph Rivolin Forse da latino “cavea” (cavità, gabbia, recinto) attraverso il settentrionale e molto diffuso “gabbio” (“proprietà privata e cintata”) sarebbe derivato l’attuale toponimo di GABY. Lo stemma è ricavato da un dipinto sulla facciata del palazzo comunale e presenta uno scudo di tipo sannitico inquartato: nel primo quarto “di nero al leone d’argento armato e linguato di rosso” simbolo del Ducato (e oggi della Regione) d’Aosta; nel secondo “di verde alla bilancia d’argento” che richiama l’attributo iconografico dell’ arcangelo Michele che presiede alla “psicostasi” (giudizio delle anime) e principale patrono del capoluogo; nel terzo “fasciato di rosso e argento, caricato nella prima fascia d’argento di una crocetta patente di rosso accompagnata da due stelle a cinque punte dello stesso ai lati” emblema della famiglia dei Vallaise, per sei secoli Signori di Gaby; infine il quarto “d’azzurro al giglio d’oro” rimanda sia al legame storico con la Francia che l’assonanza con l’idronimo del fiume Lys (“giglio” in francese) che scorre nei pressi dell’abitato. Accompagna lo scudo un nastro d’argento con il motto dei Vallaise: FESTINA LENTE. Presenta anche una corona civica del rango di “città” secondo l’iconografia della vecchia legislazione, si pensa che sia però un’interpretazione di una corona muraria di “casa forte” e richiamo alle fortificazioni medioevali. Note di Massimo Ghirardi
Profilo Araldico
“Inquartato: nel primo di nero al leone d’argento armato e linguato di rosso; nel secondo di verde alla bilancia d’argento ; nel terzo fasciato di rosso e argento, caricato nella prima fascia d’argento di una crocetta patente di rosso accompagnata da due stelle a cinque punte dello stesso ai lati; nel quarto d’azzurro al giglio d’oro”. Accompagna lo scudo un nastro d’argento con il motto dei Vallaise: FESTINA LENTE. Corona civica del rango di “città”. Lo stemma e il gonfalone comunali, descritti nella deliberazione del Consiglio comunale di Gaby n. 15 del 24 aprile 1992 e pubblicati negli allegati A e B dello Statuto del Comune (in Bollettino ufficiale della Regione autonoma Valle d’Aosta, suppl. ord. al n. 10 del 22 febbraio 1994), non sono stati sottoposti a formale approvazione.
Stemma ridisegnato
Stemma Ufficiale
Altre Immagini
Colori dello scudo: argento, azzurro, nero, rosso, verde
Partizioni: inquartato
Profilo Araldico
“Drappo partito di rosso e di nero, al rettangolo di bianco cucito, riccamente ornato di ricami di argento e caricato dello stemma del Comune. Le parti di metallo ed i cordoni saranno argentati. L’asta verticale sarà ricoperta di velluto dei colori del drappo, alternati, con bullette argentate paste a spirale. Nella freccia sarà rappresentato lo stemma del Comune e sul gambo inciso il nome. Cravatta con nastri tricolorati dai colori nazionali frangiati d’argento”.
Gonfalone ridisegnato
Gonfalone Ufficiale
Altre Immagini
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Legenda: Stemma, Gonfalone, Bandiera, Città, Sigillo, Altro,

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