Gabian

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Comune di Gabian (34)

Informazioni

Storia dello stemma e del comune

Gabian è un comune francese situato nell’Hérault.

Il nome potrebbe derivare da quello di un ricco possidente romano, tale Gavius, proprietario di queste terre.

Fin dai tempi dei romani fu costruito un acquedotto per indirizzare l’acqua di Gabian (sorgente della Rasclause) a Bezier, distante una ventina di chilometri. Per questo dei geologi sono venuti da Napoli. Per caso, hanno scoperto una sorgente, vicino a Gabian, di un prodotto oleoso, nero, di odore forte, identico a quello dei pozzi di Pozzuoli. I romani risiedevamo in una città dormitorio vicino a Gabian, che chiamavano Pouzolles (vale a dire pozzo a olio).

I loro medici  utilizzavano l’olio di petrolio come elemento terapeutico, per l’artrosi, le parassitosi e le lesioni dermatologiche come l’ezema o l’alopecia, saperi provenienti da Babilonia dove la nafta era utilizzata.

La cosa venne dimenticata fino al 1067 quando dei monaci, venuti da Carcassonne, si installarono nella vecchia villa gallo-romana, Villa Cassianus”, sulla strada di Roujan.

Su questo sito venne costruito un priorato, di Cassano, nel 1080. Nel 1115, sotto il papa Pasquale II, il priorato verrà consacrato e Gabian diventa la residenza secondaria dei vescovi di Béziers. Dopo il 1229 venne posto sotto la protezione reale di san Luigi.I Catari lo saccheggiarono.

La « fontana d’olio di petrolio » di Gabian, nel XVII° secolo, faceva parte del manso episcopale di Béziers. La facoltà di Medicina di Montpellier lo studiò e confermò nel 1605 che si trattava di petrolio e che poteva essere utilizzato come medicamento. Il papa Paolo V autorizza così che il priorato di Cassan divenga un centro termale e così sarà fino alla rivoluzione.

Così, nel 1924 Gabian divenne il primo giacimento di petrolio di Francia e il suo sfruttamento finirà nel 1950.

Lo stemma comunale in uso è così blasonato: « De sinople, au pairle losangé d’argent et de sinople » (Di verde, alla pergola losangata di argento e di verde).

Come una cinquantina di Comuni di questo territorio, lo stemma comunale riporta una pergola scaccata che si differenzia da quella degli altri comuni per gli smalti. Lo stemma conserva la pergola e lo scaccato (modificato) dei Marchesi di Rocozel, signori di una parte di questo territorio, brisando il colore rosso in verde. Si tratta di un omaggio allo stemma dei de Rocozels che portavano uno scudo inquartato in cui un quarto era scaccato

Nota di Bruno Fracasso
Profilo Araldico
“Di verde, alla pergola losangata di argento e di verde”.
Stemma ridisegnato
Stemma Ufficiale
no stemma
Altre Immagini
Colori dello scudo: argento, verde
Pezze onorevoli dello scudo: pergola
Attributi araldici: losangato

Legenda: Stemma, Gonfalone, Bandiera, Città, Sigillo, Altro,

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