Fabbrico

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Comune di Fabbrico (RE)

Informazioni

  • Codice Catastale: D450
  • Codice Istat:
  • CAP: 0
  • Numero abitanti: 6750
  • Altitudine: 0
  • Superficie: 0
  • Prefisso telefonico: 0
  • Distanza capoluogo: 0.0
  • Distanza capoluogo: 0.0

Storia dello stemma e del comune

Fabbrico probabilmente deriva il suo nome dal latino “fabricus” (fabbro), attraverso FAVREGA, non è chiaro però se questa denominazione allude ad un’attività particolarmente diffusa nella zona in antico o ad un fondo agricolo di proprietà di un oscuro personaggio che esercitava la professione di fabbro. Nei pressi dell’attuale capoluogo, verso Reggiolo, era la località della “Palude” dove sorgeva il castello di Rocca Falcona (oggi San Genesio) dei conti “della Palude” o “da Palù” (detti anche Arduini, perché discendenti di Arduino della Palude, comandante delle armate di Matilde di Canossa). Fabbrico fu un castello dei principi Da Correggio che costruirono il cosiddetto Palazzo Novo, forse quello ricordato dalla figurazione dello stemma comunale. L’emblema è uno dei pochi che ancora presenta (nelle rappresentazioni correnti) la corona di comune con più di 3000 abitanti della legislazione ante 1943. Stemma (blasone di Marco Foppoli): “Campo di cielo, al castello merlato alla guelfa d’argento, posto sulla destra, munito di tre torri, due sole visibili, il mastio più alto, finestrato di nero, fondato sopra una campagna alzata di verde; l’ultima torre del castello è nascosta da un arco trionfale d’oro, visto in prospettiva sulla sinistra, finito in sommo da due torricelle coperte ed attraversante sul tutto”. L’arco trionfale potrebbe anche essere inteso come “fabbrica”: cioè “costruzione” cioè come elemento “parlante” per il toponimo. Otticamente “copre” parzialmente il castello e potrebbe simboleggiare come Fabbrico abbia “sostituito” col tempo il castello correggese. Note di Massimo Ghirardi e Alessandro Savorelli Bibliografia: AA.VV. DIZIONARIO DI TOPONOMASTICA Storia e significato dei nomi geografici italiani. UTET, Torino 1997. AA.VV. STEMMI delle Province e dei Comuni dell’ Emilia Romagna, a cura del Consiglio Regionale dell’Emilia Romagna. Editrice Compositori, Bologna 2003. Romolotti (Giuseppe) a cura di. STORIA E GUIDA AI COMUNI EMILIANI. Il Quadrato, Milano 1972.
Profilo Araldico
“Campo di cielo, al castello merlato alla guelfa d’argento, posto sulla destra, munito di tre torri, due sole visibili, il mastio più; alto, finestrato di nero, fondato sopra una campagna alzata di verde; l’ultima torre del castello è; nascosta da un arco trionfale d’oro, visto in prospettiva sulla sinistra, finito in sommo da due torricelle coperte ed attraversante sul tutto”. Blasone di Marco Foppoli
Stemma ridisegnato
Stemma Ufficiale
Altre Immagini
Colori dello scudo: campo di cielo
Profilo Araldico
“Drappo partito di bianco e di azzurro…”
Gonfalone ridisegnato
Gonfalone Ufficiale
no gonfalone
Altre Immagini
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Legenda: Stemma, Gonfalone, Bandiera, Città, Sigillo, Altro,

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