Évreux

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Évreux

Informazioni

Storia dello stemma e del comune

Évreux il comune capoluogo del dipartimento dell’Eure nella
regione dell’Alta Normandia, nota nell’antichità come “Mediolanum Aulercorum” (“città in mezzo alla pianura delle tribù degli Aulerci”) in riferimento alla tribù degli Aulerci Eburovici.

Taurino (Taurin) fu il primo vescovo della città cristianizzata, fu conquistata dai Normanni nel 892 e nel 989 divenne anche la capitale della Contea di Évreux. Nel 1120 venne saccheggiata da Enrico I d’Inghilterra.

Nel 1194 il re di Francia Filippo-Augusto ne affidò la tutela al principe inglese Giovanni « Senza Terra » ma questi tradì, per ottenere il perdono di suo fratello Riccardo « Cuor di leone », fece trucidare trecento cavalieri fedeli al re di Francia e si impossessò della città in nome dell’Inghilterra. Per rappresaglia Filippo-Augusto fece appiccare l’incendio alla città.

Tra il XIV e il XV secolo la casata degli Évreux, ramo cadetto della dinastia reale dei Capetingi, ebbe l’apice della sua esistenza : Philippe d’Évreux sposò Jeanne II de Navarre e una branca della dinastia divenne regnante sulla Navarra. La linea si estinse nel corso del 1400 con la morte di Charles d’Évreux, la linea di Évreux-Navarre continuò per poco fino al 1441.

Durante la “Guerra dei Cent’Anni”  la città venne conquistata da Enrico V d’Inghilterra nel 1418, per tornare sotto la sovranità del re francese nel 1440, grazie all’impresa di Robert de Flocques.

Lo stemma della città è quello, semplificato, della casata d’Évreux, si blasona : «D’azur, aux trois fleurs de lys d’or, brisé d’un bâton componé d’argent et de gueules de six pièces» (D’azzurro, a tre gigli d’oro, brisato da un bastone composto d’argento e di rosso di sei pezzi).

Il bastone è un “ricordo” dell’antico stemma degli Évreux, che portavano anticamente uno scudo “scaccato d’argento e di rosso”. Successivamente Amaury III nel XIII secolo cedette la contea a Filippo Augusto. Il conte d’Évreux, Louis, figlio di Filippo II “l’Ardito” che aveva ricevuto la signoria in appannaggio (morto nel 1319) adottò l’emblema reale francese (o di “Francia Antica”: d’azzurro seminato di gigli d’oro), brisato dal bastone “composto” (di sei pezzi alternati d’argento e di rosso), continuarono ad essere usate fino al XV secolo.

Le armi “semplificate” con tre soli gigli d’oro, in luogo del seminato, e dette “d’Évreux moderna” sono attestate almeno all’epoca di Jean III de Navarre (Jean II d’Albret, 1469-1516) che fu conte di Penthièvre ed del Périgord, visconte di Tartas e di Limoges, nonché re di Navarra, derivate da quelle della moglie, discendente della casa d’Évreux, il quale le portava in una parte del suo scudo.

Evreux 2

Lo stemma della città, abitualmente usato senza ornamentazioni, è insignito della corona comitale, nonché delle decorazioni al merito della Légion d’honneur (1948) e della Croix de Guerre 1939-1945.

 

Nota di Massimo Ghirardi

Profilo Araldico
“D’azzurro, a tre gigli d’oro, brisato da un bastone composto d’argento e di rosso di sei pezzi”.
Stemma ridisegnato

Disegnato da: Massimo Ghirardi

Stemma Ufficiale
no stemma
Altre Immagini
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Colori dello scudo: azzurro
Oggetti dello stemma giglio
Pezze onorevoli dello scudo: bastone
Attributi araldici: composto

Legenda: Stemma, Gonfalone, Bandiera, Città, Sigillo, Altro,

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