Eu

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Comune di Eu (76)

Informazioni

Storia dello stemma e del comune

Eu è una città storica della Normandia settentrionale, oggi nel Dipartimento della Seine-Maritime. Prende nome dall’idronimo Ou, dal germanico “awa” (acqua), con il quale si identificava l’attuale Bresle, il fiume che attraversa la città.

Nel 996 Riccardo I, figlio del duca Rollone di Normandia, venne creato conte d’Eu, titolo antichissimo che in successione passò ai Lusignano, ai Brienne, ai d’Artois, alla casa ducale di Borgogna, poi ai duchi di Clèves. La storia della città per tutto il periodo medioevale è profondamente intrecciato a quella della contea e dei suoi feudatari titolari.

Fu proprio ad Eu che nel 1150 Guglielmo “il Conquistatore” sposò Mathilde, la figlia del conte di Fiandra.

Mentre del 1151 è la “Charte” del conte Jean d’Eu con la quale egli concede l’ordinamento comunale alla città, fatto storico che ne fa la “più antica città della Normandia”.

Lo stemma della città è in uso dal XII secolo, si blasona: “d’argent au lion passant de gueules” (“D’argento, al leone passante di rosso”). Solitamente è accollato a un’aquila al volo abbassato d’argento che lo sostiene con le zampe, dalla punta pende la decorazione della Croix de Guerre 1939-1945 (concessa l’11 Novembre 1948).

Nelle carte dell’archivio comunale il leone compare come un leopardo (che in Araldica non indica una specie animale, ma la posizione del leone raffigurato con la testa “in maestà” cioè guardante l’osservatore), probabilmente si tratta di un errore: “Bisogna rimarcare che le carte municipali portano uno stemma differente… con un leopardo nel basso nello scudo, probabilmente a causa di uno stampatore che, per riprodurre queste armi, prese quelle di Normandia comportanti due leopardi e soppresse il leopardo in alto…”1.

Le prime armi di Eu sono quelle presenti sul sigillo della “Charte Municipale” e presentano un’aquila rivoltata (termine che, in Araldica, indica che l’animale ha la testa rivolta verso la sinistra2) con la scritta “Sigillum Communionis Augi“. Il leone è invece il simbolo scelto per il sigillo del Maire della città, quest’ultimo nell’uso andrà a soppiantare pressoché del tutto l’aquila divenendo nei fatti il simbolo “della città” in luogo del volatile. È stato, come abbiamo visto, spesso confuso con il leopardo, assai più comune nel Ducato di Normandia. All’epoca della Rivoluzione era un leopardo rosso il simbolo della città (sebbene nel seicentesco Armorial General del d’Hozier fosse correttamente registrato un leone).

Nel 1855 venne acquisito l’attuale edificio dell’Hôtel de Ville, il Primo Magistrato della città dell’epoca, Octave Lecomte, riprese l’aquila primitiva e la fece riprodurre sul fronte del municipio, d’argento, un richiamo alla fede bonapartista del primo cittadino. Popolarmente si crede che venisse volutamente rappresentata “rivoltata… per guardare sdegnosamente l’ingresso del castello reale”. Inoltre lo scudo venne rappresentato con due angeli come “tenenti”, gli stessi che sostengono lo stemma reale (“D’azzurro, a tre gigli d’oro”) di Francia.

Per le implicazioni “germaniche” della figura dell’aquila essa venne eliminata dalle figurazioni alla fine del XIX secolo, dal 1873 il solo leopardo rosso venne usato come simbolo della città. Solo nel 1960 il leopardo ha girato la testa per riprendere la posizione dell’antico leone della città e, per ricordare l’antico simbolo della città del 1151, venne posta l’aquila dietro allo scudo.

(1): tratto dal testo delle conferenze di Pierre Allard, membro della Societé Française d’Héraldique et de Sigillographie, tenute presso gli “Amys du vieil Eu” nel 1953 e 1954.

(2): non bisogna dimenticare che, in Araldica, le direzioni sono invertite rispetto all’osservatore, perché riferite all’ipotetico cavaliere che imbraccia lo scudo.

Curiosità: il nome della città è popolare tra i cruciverbisti francesi e si presta a scurrili giochi di parole, quindi l’etichetta richiede che si dica e si scriva “le Maire de la ville d’Eu”, altrimenti “le Maire d’Eu” potrebbe essere inteso come “Le merde…”.

Nota di Massimo Ghirardi

Profilo Araldico
“D’argento, al leone passante di rosso”
Stemma ridisegnato

Disegnato da: Massimo Ghirardi

Stemma Ufficiale
no stemma
Altre Immagini
Nessun'altra immagine presente nel database
Colori dello scudo: argento
Oggetti dello stemma leone
Attributi araldici: passante

Legenda: Stemma, Gonfalone, Bandiera, Città, Sigillo, Altro,

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