Estissac

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Comune di Estissac (10)

Informazioni

Storia dello stemma e del comune

Il Comune di Estissac del Dipartimento dell’Aube, nella Regione della Champagne-Ardenne, che fino al XVIII secolo aveva nome Saint-Liébault, dal nome del patrono della chiesa locale (edificio risalente al XIII secolo) nel cui territorio avevano sede diversi mulini e cartiere che diedero lavoro e sviluppo nel corso del XVIII secolo.

 

Nel 1758 il territorio venne ereditato da Louis Armand De-la-Rochefoucauld-d’Estissac che attribuì alla località il nuovo nome di Estissac (dal nome della omonima signoria, nella provincia d’Aunis, presso La Rochelle, che l’ultima discendente di quella famiglia, Claude, portò in dote al marito François IV De La Rochefoucauld nel 1587).

 

Lo stemma civico deriva da quello signorile che unisce il blasone della famiglia dei d’Estissac con quello dei De-la-Rochefoucauld, questi ultimi portano l’antico stemma dei Lusignan (che è « Burellato d’argento e d’azzurro »1) la famiglia pretendeva di avere origini comuni con quelle della casa reale dei Lusignano di Gerusalemme.

 

Durante il periodo della Fronda, il primo scaglione rosso venne cimato, cioè privato della punta.

 

Sul tutto sta il Capo di Champagne, che richiama anche il blasone dell’Aube modificato (brisato) con due api d’oro, per distinzione da quest’ultimo.

 

Si blasona: «  Parti : Au 1) fascé d’argent et d’azur de dix pièces, aux trois chevrons brochant de gueules, le premier écimé, au 2) d’or semé de trèfles de sable au lion de gueules brochant ; au chef d’azur chargé d’une bande d’argent, accostée de deux cotices potencées et contre potencées d’or et de deux abeilles volant du même »

In italiano: “Partito: burellato d’argento e d’azzurro (di dieci pezzi), a tre scaglioni di rosso attraversanti sul tutto, quello nel capo troncato; il secondo d’oro seminato di trifogli di nero, al leone di rosso passante sul tutto; al capo d’azzurro, caricato da una banda d’argento, accostata da due cotisse potenziate e contro potenziate d’oro e da due api volanti dello stesso”.

 

 

(1): si chiamano burelle  le fasce quando sono molto ridotte di spessore.

 

Nota di Massimo Ghirardi

Profilo Araldico
“Partito: burellato d’argento e d’azzurro (di dieci pezzi), a tre scaglioni di rosso attraversanti sul tutto, quello nel capo troncato; il secondo d’oro seminato di trifogli di nero, al leone di rosso passante sul tutto; al capo d’azzurro, caricato da una banda d’argento, accostata da due cotisse potenziate e contro potenziate d’oro e da due api volanti dello stesso”.
Stemma ridisegnato
Stemma Ufficiale
no stemma
Altre Immagini
Colori dello scudo: argento, azzurro
Partizioni: capo, partito
Oggetti dello stemma leone, trifoglio
Pezze onorevoli dello scudo: banda, burella, cotissa, scaglione
Attributi araldici: attraversante, contropotenziato, passante, potenziato, seminato, troncato, volante

Legenda: Stemma, Gonfalone, Bandiera, Città, Sigillo, Altro,

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