Ercolano

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Città di Ercolano (NA)

Informazioni

  • Codice Catastale: H243
  • Codice Istat:
  • CAP: 0
  • Numero abitanti: 54779
  • Altitudine: 0
  • Superficie: 0
  • Prefisso telefonico: 0
  • Distanza capoluogo: 0.0
  • Distanza capoluogo: 0.0

Storia dello stemma e del comune

La figura dello scudo d’arme del Comune di Ercolano si riferisce alla leggendaria fondazione della città da parte dell’eroe greco Ercole (Eracle), rappresentato in forma di bianca statua marmorea (o “d’argento” secondo le regole araldiche), su una campagna di verde, in campo azzurro. La figura è quella del celebre Ercole Farnese, la statua di epoca romana, già parte della collezione del cardinale Alessandro Farnese dell’omonimo palazzo romano, e oggi conservata al Museo Archeologico Nazionale di Napoli. La statua attuale è un opera ellenistica, alta più di tre metri, dello sculture ateniese Glycon, risalente al III secolo d.C. che, a sua volta, risulterebbe copia di un originale bronzeo di Lisippo nel IV secolo a.C. fu rinvenuta nel XVI secolo tra le rovine delle Terme di Caracalla a Roma. Storicamente la città di ERAKEION fu fondata da coloni greci nella zona del Vesuvio intorno al IV secolo a.C. per poi essere ridenominata HERCULANEUM sotto la dominazione di Roma intorno al I secolo a.C. Era un importante porto peschereccio che prosperava grazie ai commerci lungo la via che la collegava a Napoli, e grazie anche alla rinomata produzione vinicola; ma soprattutto era una zona di villeggiatura dei ricchi patrizi romani e campani. In seguito passò sotto il dominio dei Sanniti e, perciò, coinvolta nella guerra contro Roma, dalla quale aveva pur ottenuto ampia autonomia amministrativa e fiscale. Successivamente fu completamente sottomessa all’Impero. Nell’89 a.C. è Municipio romano, nel 62 d.C. fu distrutta dal terremoto e nel 79 dalla celebre eruzione del Vesuvio, che seppellì anche la vicina Pompei con un’alluvione fangosa che, solidificatasi, permise di conservare pressoché intatta la città che, all’epoca del cataclisma aveva cinquemila residenti. Nel 1709 gli scavi fortunosi del principe austriaco D’Elboeuf (Generale di cavalleria del Regno delle Due Sicilie) intento all’escavazione di un pozzo, portarono alla luce i primi reperti della città scomparsa. Dal 1738 al 1765 il re Carlo III di Borbone promosse scavi sistematici che hanno avuto una loro scientificità a partire dal 1927 sotto la supervisione dell’archeologo prof. Amedeo Mauri. Nel Medioevo si era sviluppato un centro urbano, poco distante dall’antica città, che prese il nome di RESINA, e nel XX secolo venne eretta in Comune. Dal 1969 ha adottato l’antico nome di ERCOLANO.   Nota di Massimo Ghirardi Si ringrazia Antonietta Starace per la gentile collaborazione
Profilo Araldico
“D’azzurro all’effigie di Ercole Farnese d’argento con la spoglia del leone d’oro” D.P.R. 8 aprile 1999
Stemma ridisegnato
Stemma Ufficiale
no stemma
Altre Immagini
Colori dello scudo: azzurro
Profilo Araldico
“Drappo di bianco…”
Gonfalone ridisegnato
Gonfalone Ufficiale
Altre Immagini
Nessun'altra immagine presente nel database

Legenda: Stemma, Gonfalone, Bandiera, Città, Sigillo, Altro,

  • Decreto del Presidente della Repubblica (DPR) di concessione – 25/10/1999

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