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Comune di Donnas (AO)

Informazioni

  • Codice Catastale: D338
  • Codice Istat:
  • CAP: 11020
  • Numero abitanti: 2658
  • Nome abitanti: donnassins
  • Altitudine: 322
  • Superficie: 322
  • Prefisso telefonico: 0
  • Distanza capoluogo: 49.0
  • Distanza capoluogo: 49.0

Storia dello stemma e del comune

La croce sabauda al primo quarto ricorda che il territorio di Donnas, facente parte nel Medio Evo della signoria di Bard, fu sottoposto, dal 1242 al 1694, alla giurisdizione diretta dei conti, poi duchi di Savoia. La lettera “D” è evidentemente l’iniziale del nome del Comune. Il terzo quarto riproduce la torre di Bellegarde, antico mastio del distrutto castello di Aviès, che sorge nel Comune di Donnas al confine tra la Valle d’Aosta e il Piemonte (e segnava in antico il confine tra i regni medievali di Borgogna e d’Italia): la torre, nella realtà, è esagonale e la descrizione che si trova nel decreto di approvazione interpreta in maniera inesatta la sua rappresentazione grafica. L’ultimo quarto riproduce un emblema genericamente ispirato allo stemma e alla bandiera regionali, di cui molti Comuni e la stessa Amministrazione regionale facevano uso in passato nella carta intestata nei documenti da essi prodotti, quando non disponevano di un proprio stemma. Ad eccezione della città di Aosta e di alcuni altri Comuni che facevano uso di stemmi propri già nel XIX secolo, le comunità valdostane non hanno infatti una vera e propria tradizione araldica e la maggior parte di essi hanno adottato stemma e gonfalone soltanto negli ultimi decenni. Sorprende che quest’emblema sia stato ripreso anche da Donnas, al momento dell’ufficializzazione delle proprie insegne araldiche, essendo questo Comune uno fra i pochi che avevano usato già anteriormente alla fine dell’Ottocento, sia pure in maniera non sistematica, uno stemma proprio, palesemente ispirato alla sovranità sabauda sul territorio: di rosso alla croce d’argento, alla banda attraversante d’azzurro, caricata della scritta in lettere capitali DONNAS, d’oro. Nota di Joseph Rivolin Dal 1939 al 1946 era denominato DONAS, quindi fino al 1976 DONNAZ. Si pensa che il nome sia una derivazione di un personale latino: Donnius o Donatus.
Profilo Araldico
“Inquartato: nel primo, di rosso alla croce d’argento; nel secondo, di azzurro, alla lettera maiuscola D, d’oro; nel terzo, di azzurro, alla torre quadrangolare, d’argento, murata di nero, vista di spigolo, la facciata volta a destra chiusa di nero e finestrata di uno dello stesso, la facciata volta a sinistra munita di due finestrelle di nero, poste in palo, essa torre priva di merli, con la sommità intagliata in rettangolo nei due lati visibili, sostenuta dalla rupe trapezoidale d’argento, fondata in punta; nel quarto, partito di nero e di rosso, al leone d’argento, attraversante. Ornamenti da Comune.”. D.P.R. 13 marzo 1989
Stemma ridisegnato

Stemma Ufficiale
Altre Immagini


Colori dello scudo: azzurro, nero, rosso
Partizioni: inquartato
Profilo Araldico
“Drappo partito di bianco e di rosso riccamente ornato di ricami d’argento e caricato dello stemma sopra descritto con la iscrizione centrata in argento, recante la denominazione del Comune. Le parti di metallo ed i cordoni saranno argentati. L’asta verticale sarà ricoperta di velluto azzurro dei colori del drappo, con bullette argentate poste a spirale. Nella freccia sarà rappresentato lo stemma del Comune e sul gambo inciso il nome. Cravatta con nastri tricolorati dai colori nazionali frangiati d’argento”.
Gonfalone ridisegnato
Gonfalone Ufficiale
Altre Immagini
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Legenda: Stemma, Gonfalone, Bandiera, Città, Sigillo, Altro,

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