Cremona

Home » Comuni » Cremona

Città di Cremona (CR)

Informazioni

  • Codice Catastale: D150
  • Codice Istat:
  • CAP: 0
  • Numero abitanti: 72147
  • Nome abitanti: cremonesi
  • Altitudine: 0
  • Superficie: 0
  • Prefisso telefonico: 0
  • Distanza capoluogo: 0.0
  • Distanza capoluogo: 0.0

Storia dello stemma e del comune

L’antico simbolo della città di CREMONA, risalente alla fine del XIII secolo, era una croce d’argento in campo rosso, tradizionale emblema dei territori fedeli al Sacro Romano Impero (del quale riprendeva l’antico “labaro” rosso imperiale). Nel 1478 secolo venne mutato in uno scudo completamente fasciato di rosso e d’argento, come tutt’ora presente alla base del campanile della cattedrale cremonese. Il braccio sostenente una palla d’oro ricorda il celebre episodio legato alla figura di Giovanni Baldesio, gonfaloniere maggiore cittadino. Secondo la versione popolare, la città versava all’Impero un tributo annuo consistente in una palla di 5 libbre d’oro. I cremonesi sfidarono quindi l’imperatore Enrico IV in torneo: in caso di vittoria della città egli avrebbe dovuto abolire l’imposizione. L’imperatore delegò il figlio, mentre i cremonesi incaricarono Giovanni (detto “Zanén da la bala”); questi sconfisse il principe disarcionandolo con la lancia e liberando così la città dal tributo. Giovanni ebbe in premio la palla d’oro e in sposa Berta de’ Zoli, ricca possidente, nonché l’onore di essere ricordato nello stemma cittadino (nell’atto di “trattenere” la palla d’oro destinata all’imperatore). Certamente si tratta di leggenda, ma legata probabilmente all’episodio storico del 1093, allorché la città si alleò con Matilde di Canossa contro Enrico IV, liberandosi dal giuramento di fedeltà all’Impero (ottenendo in feudo la cosiddetta Insula Fulcheria, corrispondente all’area di Crema) e costituendosi in Libero Comune. All’inizio del XIV secolo comparve come cimiero allo scudo fasciato e venne inserito nella partitura agli inizi del XIX secolo, ma in campo nero anziché azzurro come attualmente in uso: “partito: il primo fasciato di rosso e d’argento, il secondo d’azzurro al braccio vestito di rosso e d’argento stringente nella mano una palla d’oro” (Statuto del Comune di Cremona). Lo scudo è altresì insignito della corona ducale. Una rappresentazione monumentale dello stemma, del periodo tardo-rinascimentale, si conserva sotto il portico della Loggia dei Militi di Cremona accompagnato dal motto “FORTITUDO MEA IN BRACHIO” (“la mia fortuna [è] nel braccio”) e con lo scudo tenuto da due figure erculee (secondo un’altra leggenda la città fu fondata da Eracle/Ercole di ritorno dal Giardino delle Esperidi!). Note di Massimo Ghirardi Per maggiori informazioni vedi anche: Crema (CR), Canossa (RE), Milano.
Profilo Araldico
“Partito: al primo fasciato di rosso e d’argento; il secondo di azzurro al braccio vestito di rosso e d’argento stringente nella mano una palla d’oro. Corona gemmata a cinque fioroni “. D.P.R. 18 aprile 1951.
Stemma ridisegnato

Disegnato da: Massimo Ghirardi

Stemma Ufficiale
no stemma
Altre Immagini
Nessun'altra immagine presente nel database
Colori dello scudo: argento, azzurro, rosso
Partizioni: partito
Profilo Araldico
Il gonfalone è stato ridisegnato da Pasquale Fiumanò
Gonfalone ridisegnato

Gonfalone Ufficiale
Altre Immagini



Profilo Araldico
“Drappo di bianco alla croce sinistrata di rosso…”
bandiera ridisegnata

Disegnato da: Massimo Ghirardi

bandiera Ufficiale
no bandiera
Altre Immagini
Nessun'altra immagine presente nel database

Legenda: Stemma, Gonfalone, Bandiera, Città, Sigillo, Altro,

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Torna su