Courtelary

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Comune di Courtelary (BE)

Informazioni

Storia dello stemma e del comune

Courtelary è un comune francofono del Canton Berna, nella regione del Jura Bernois, nella valle di Saint Imier, lungo il corso del torrente Suze.

Documentato dal 962 come Curtis Alerici, venne mutato in Curte Alesi nel 1175 e Cortaleri nel 1178. Il toponimo deriva verosimilmente dal fatto di essere stato la sede di una corte di un nobile borgognone di nome Alaric (o Aleric).

Il territorio pervenne, per gran parte all’abbazia di Moutier-Grandval, ma il capitolo della collegiata di Saint-Imier possedeva beni propri nella regione.

Il villaggio era soggetto al principe-vescovo di Basilea, che lo governava con propri balivi, avendone affidato la “advocatura” ai signori di Fenis-Neuchâtel dai quali si generò il ramo dei signori d’Erguël, ma il suo potere venne via via meno a favore della città di Bienne nel XIII secolo.

Assoggettato al vescovato di Losanna, con l’adesione di questo alla Riforma nel 1530, i biennesi costrinsero gli abitati della valle ad abbandonare il cattolicesimo, i quali però si ribellarono e si assoggettarono al castello dei Soletta (Solothurn) nel 1555.

Nel 1604 una corte di giustizia venne installata a Curtelary e nel 1606 il villaggio divenne sede del balivo d’Erguël, il cui castello è oggi la sede del municipio.

Dopo l’invasione del vescovado di Basilea da parte dei Francesi nel 1792, una assemblea legislativa dei Pays d’Erguël si riunì a Curtelary, con l’intenzione di creare una Repubblica indipendente, ma non ebbe successo. Dal 1797 al 1815 il villaggio appartenne alla Francia, come capoluogo di cantone del dipartimento del Mont-Terrible poi, a partire dal 1800, del dipartimento dell’Haut-Rhin (Alto Reno) al quale venne unito.

Fu a seguito del Congresso di Vienna che Curtelary fu unito al Canton Berna nel 1815, del quale divenne prefettura nel 1831.

Nel 1935 venne istituita a Curtelary la sede della Fabbrica di Cioccolato Camille Bloch, produttrice della rinomata stecca “Ours de Berne” al latte (riprendendo l’animale araldico del capoluogo cantonale), la quale si alimentava con l’energia idroelettrica prodotta con le acque della Suze, molti abitanti divennero operai cioccolatieri.

Lo stemma del comune deriva da quello dei signori di Curtelary, in uso dal XV secolo, i quali però lo portavano con le foglie di tiglio attaccate a bordi destro della banda (in questa forma originaria è stato adottato dal comune di Tramelan).

Ufficializzato nel 1943 si blasona: «De gueules à la bande d’argent chargée de trois feuilles de tilleul du premier» (di rosso, alla banda d’argento caricata da tre foglie di tiglio de primo).

Il distretto di Curtelary usa dal XIX secolo uno stemma molto simile, ma con le foglie di smalto verde.



Nota di Massimo Ghirardi
Profilo Araldico
“Di rosso, alla banda d’argento caricata da tre foglie di tiglio del primo”
Stemma ridisegnato

Disegnato da: Massimo Ghirardi

Stemma Ufficiale
no stemma
Altre Immagini
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Colori dello scudo: argento, rosso
Oggetti dello stemma foglia di tiglio
Pezze onorevoli dello scudo: banda
Attributi araldici: caricato

Legenda: Stemma, Gonfalone, Bandiera, Città, Sigillo, Altro,

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