Comune di Corniglio (PR)

Informazioni

  • Codice Catastale: D026
  • Codice Istat:
  • CAP: 43021
  • Numero abitanti: 2071
  • Nome abitanti: cornigliesi
  • Altitudine: 701
  • Superficie: 701
  • Prefisso telefonico: 0
  • Distanza capoluogo: 50.0
  • Distanza capoluogo: 50.0

Storia dello stemma e del comune

Sembra che i liguri, popolo guerriero e amante di luoghi impervi, si insediassero nel nostro Appennino dalla valle del Secchia alla valle del Magra. Questo popolo combattè contro le legioni romane e alla fine del 155 a.c. fu sconfitto e la pace tornò nel cornigliese. Corniglio torna al centro di fatti storici all’epoca delle guerre fra Bizantini e Longobardi a riguardo della guerra alpina combattuta tra le due parti: la Cisa e il Laghestrello, utilizzando la strada del lago Santo quale collegamento tra la linea principale bizantina e Corniglio avamposto entro le linee longobarde. E’ Tommaso Morone procuratore dei Rossi a dichiarare nel 1513 Corniglio feudo imperiale. I feudi dipendevano dall’imperatore, il quale diede il pieno potere delle terre di Corniglio al vescovo di Parma. Il castello di Corniglio (1240) viene costruito nel periodo della nascita dei comuni che tutelando gli interessi del popolo infastidivano il regime feudale. Tratto dal sito del Comune di Corniglio Dal latino CORNILIUS, deriva dal nome del console Tito Cornelio Balbo, leggendario fondatore della vicina Tizzano. Antico castello, e sede plebana, ricordato nel diploma del re Arnolfo del 17 aprile 894, col quale il re lo cede al vescovo di Parma Viboldo. L’imperatore Corrado il Salico ne confermò la giurisdizione dei vescovi parmensi nel 1027, i quali però dovettero ben presto combattere contro il Comune di Parma per la supremazia sul Contado. L’instabilità politica favorì la conquista di CORNILIO da parta di Manuello di Vallisnera, alleato degli Estensi. Il Comune allora lo scacciò e, a scanso di successivi pericoli, distrusse il castello. I vescovi però lo fecero risoctruire, dato che nel 1239 il presule parmense vi si poté rifugiare per sfuggire alle armate di Ludovico il Bavaro, scomunicato e scismatico, che voleva reimporre iul sui dominio sull’Italia. Il vescovo Ugolino Rossi, in conflitto con Mastino della scala (nel 1336 signore di Parma), fu costretto a fuggire a Padova e la sua famiglia, che governava Corniglio in nome del vescovo, fu attaccata da Simone da Correggio, scacciata e i suoi beni confiscati. Con la pace del 4 gennaio 1339 il vescovo Rossi si vide restituire tutti i territori che, per tutelarsi e con l’approvazione di papa Innocenzo VI, cedette le rendite e il possesso di Corniglio, Roccaprebalza e Roccaferrara al nipote Bertrando Rossi creandolo primo conte di Corniglio nel 1350. Bonifacio IX ne riconobbe la signoria ai figli Pier Maria e Giacomo nel 1400. Pier Maria fu il secondo conte (il padre era morto nel 1396) e Giacomo nominato vescovo. I Terzi, grandi nemici dei Rossi, nel XV secolo ebbero sul territorio di Parma un dominio assoluto: il 9 dicembre 1408 occuparono Corniglio, con il sostegno della popolazione, ma per breve tempo. Pier Maria II succedette al padre nel 1438, che si fece riconoscere conte da Francesco Sforza 1449 di Corniglio, di Bercelo, di San Secondo (il loro feudo principale, del quale adottarono il predicato) e altre terre, in cambio di ingenti somme di denaro. Il figlio Bernardo, vescovo di Cremona, ricevette tutto in eredità nel 1464, che lo passò al nipote Guido Maria. Questi però si ribellò al Duca di Milano e fu costretto all’esilio dai Fieschi di Calestano nel 1482. Corniglio passò a Pier Francesco Visconti, quindi a Galeazzo Pallavicino. Tornò ai Rossi nel 1521, che nel frattempo si erano riappacificati con il Duca di Milano. Il figlio di Guido, Filippo Maria restaurò il castello e lo trasmise a Marsiglio e Camillo. Nel 1570 morto Camillo Rossi senza eredi legittimi, il figlio legittimato Filippo Maria che nel 1588 giurò fedeltà ad Alessandro Farnese, Duca di Parma. Nel 1594 il feudo di Corniglio fu di Ranuccio I Farnese, ed entrò nei territori della corona parmense, alla quale rimase fino al 1805, allorché l’Amministrazione Napoleonica soppresse i feudi. Maria Luigia d’Austria, Duchessa di Parma, cedette il castello al Comune di Corniglio il 22 febbraio 1820, che vi trasferì la propria sede. Lo stemma araldico del Comune di Corniglio è stato riconosciuto dal Presidente della Repubblica Oscar Luigi Scalfaro il 16 nivembre 1994 ed è così descritto: “d’azzurro, ai due ceri di rosso, infiammati al naturale, sostenuti da tondini d’argento, sormontati da tre coronecomitali, d’oro con perle al naturale, intrecciate, le corone laterali parzialmente celate da quella centrale, più grande. Ornamenti esteriori di Comune”. Di Massimo Ghirardi
Profilo Araldico
“Di azzurro, ai due ceri di rosso, infiammati al naturale, sostenuti da tondini di argento, sormontati da tre corone comitali, d’oro, con le perle al naturale, intrecciate, le corone laterali parzialmente celate da quella centrale, più grande. Ornamenti esteriori da Comune”. D.P.R. 16 novembre 1994
Stemma ridisegnato
Stemma Ufficiale
Altre Immagini
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Colori dello scudo: azzurro
Profilo Araldico
“Drappo partito di rosso e di bianco, riccamente ornato di ricami di argento e caricato dello stemma sopra descritto con l’iscrizione centrale in argento, recante la denominazione del Comune”.
Gonfalone ridisegnato
Gonfalone Ufficiale
Altre Immagini
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