Coriano

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Comune di Coriano (RN)

Informazioni

  • Codice Catastale: D004
  • Codice Istat:
  • CAP: 0
  • Numero abitanti: 10200
  • Altitudine: 0
  • Superficie: 0
  • Prefisso telefonico: 0
  • Distanza capoluogo: 0.0
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Storia dello stemma e del comune

Antico insediamento originatosi probabilmente intorno al fondo agricolo di un tale Corilius, da cui Fundus Corilianus, nel XIII secolo fu soggetto agli arcivescovi di Ravenna, per poi passare nel XIV ai Malatesta, che vi eressero il castello intorno al 1440 che, nel 1504, furono costretti a cederlo alla Repubblica di Venezia.

Divenuto feudo della Chiesa venne assegnato per breve tempo ai nobili Sassatelli di Imola (dal 1528 al 1605) come compenso di Papa Clemente VII, per il sostegno ricevuto nella lotta contro i Malatesta per il dominio sul territorio di Rimini.

I Sassatelli riedificarono il castello, del quale restano importanti vestigia; sull’arco di accesso è ancora visibile lo stemma della famiglia in pietra, che raffigura tre monti accostati e cimati da un cuore che termina con una fiamma (si dice quindi infiammato), in una forma risalente al XV secolo. Alla antica figura dei tre monti “all’italiana”, adottata in guisa di figura “parlante” (come “sassi” assonanti con Sassatelli) vennero aggiunti i due gigli (“di Francia”), per concessione di re Carlo VIII al conte Francesco Sassatelli.

È da notare che sul manufatto (e in alcune raffigurazioni dello stemma) i due gigli non sono posti al di sopra dei due monti laterali ma a diretto contatto con essi – la parte inferiore dei gigli quasi scompare – andando a formare, forse casualmente, una figura poco comune nell’araldica italiana ma piuttosto diffusa in quella della Catalogna denominata mont floré (‘monte fiorito’): « … una montagna disegnata molto accuratamente come una campana in cima alla quale nasce un giglio … [si] presenta solo la parte superiore del giglio, mentre la parte inferiore si intende sotterrata nel monte … In tutti gli stemmi fiore e monte formano un tutto, di modo che entrambi sono sempre dello stesso metallo e dello stesso colore»; oltre che negli emblemi di varie famiglie catalane – in genere in funzione parlante per quelle che presentano l’elemento mont, munt oppure puig (in catalano “collina”) – questo elemento compare in un sigillo del 1303 appartenente alla villa occitana di Montfranc (ora in Francia) e negli stemmi delle città catalane di Montblanc (sigillo del 1288) e Puigcerdà (sigillo del 1418).[1]

Dall’arme Sassanelli deriva quindi lo stemma del Comune, che non risulta aver avuto mai formale riconoscimento; quello in uso fino al 2017 (e presente nello stemmario della Regione Emilia-Romagna del 2003) si blasonava: D’azzurro, al monte isolato di tre cime all’italiana d’oro, sormontato da un cuore di rosso, posto fra due gigli d’oro, blasone che riprendeva quello – in verità leggermente diverso (D’azzurro, al monte di verde all’italiana di tre colli, fondato su terreno di verde, sormontato da un cuore di rosso fiammeggiante e da due gigli d’oro) – riferito dallo stesso Comune nel 1851, all’epoca del “censimento” degli emblemi comunali promosso dal legato pontificio card. Gaetano Bedini, in previsione della visita alle Romagne di papa Pio IX (poi non avvenuta).

Nel 1991 a seguito della prima approvazione dello Statuto Comunale del Comune di Coriano (Delibera c.c. 61 del 14/10/1991) non vengono inseriti negli atti né la descrizione né la raffigurazione dello stemma comunale.

Allo stesso modo nell’aggiornamento dello Statuto Comunale (delibera c.c. 64 del 23.10.1998) ancora non viene inserita nessuna descrizione o raffigurazione dello stemma.

A seguito dell’aggiornamento dello Statuto Comunale con delibera del c.c. 70 del 23.11.2000 appare dagli atti la raffigurazione e la descrizione dello Stemma , che viene posta in prima pagina nello Statuto: Tre monti d’argento accostati in campo azzurro; quel di mezzo più alto cimato di cuore d’argento; due laterali sormontati da giglio d’oro; il tutto entro una corona a tre fiorani [sic] e due punte perlate.

Dagli atti del consiglio comunale del 23.11.2000 risulta che sia stata utilizzata la descrizione dello stemma riportata dallo storico Angelo Turchini in “Cinquecento” capitolo inserito in “Coriano contributi per una storia locale”.
In questa forma ne è sta
ristinato l’uso con delibera del Consiglio Comunale a partire dal 20 gennaio 2018 (Delibera n. 4 del 15.01.2018 Consiglio Comunale approvata all’unanimità ), in quanto nel corso degli anni, i colori utilizzati non corrispondevano a quelli dello Statuto.

Secondo Alessandro Savorelli: « … la struttura dello stemma denota una notevole antichità. Le testimonianze risalgono almeno al secolo XVI. I gigli sono il tipico segno guelfo: ma il cuore è chiaramente “parlante” e non deve essere interpretato, come voleva la tradizione, come simbolo di fedeltà alla Chiesa».

La figurazione deliberata, con monti e cuore d’argento, riprende quella che è considerata la colorazione “tradizionale” dello stemma dei Sassatelli, come documentato dal 1545 (senza cuore), nonché in una descrizione di don Michele Bertozzi, parroco di Coriano dal 1943 al 1970, sul bollettino parrocchiale La Voce del Parroco del 20 luglio 1952: «Lo stemma di Coriano non è altro che quello dei Sassatelli con l’aggiunta di un cuore per significare Coriano».

Il “ripristino” dello stemma “storico” è stato promosso dall’assessore al turismo Anna Pazzaglia, contestualmente alla progettazione (e adozione) della bandiera civica che si blasona: “drappo bianco, caricato dello stemma comunale”.

Nota di Massimo Ghirardi, Giancarlo Scarpitta e Giovanni Giovinazzo
Si ringrazia per la gentile colalborazione Domenica Spinelli, sindaco e Anna Pazzaglia, assessore, del Comune di Coriano.


Bibliografia:

Tedeschini (Mauro, a cura di).VV. ATLANTE ROMAGNOLO. Dizionario alfabetico dei 76 comuni. Il Resto del Carlino, Bologna 1992.
AA.VV. DIZIONARIO DI TOPONOMASTICA Storia e significato dei nomi geografici italiani. UTET, Torino 1997.
AA.VV. STEMMI DEI COMUNI E DELLE PROVINCE DELL’EMILIA-ROMAGNA, a cura del Consiglio Regionale dell’Emilia Romagna. Editrice Compositori, Bologna 2003.
PLESSI (Giuseppe) GLI STEMMI DEI COMUNI DELLE QUATTRO LEGAZIONI. Forni, Bologna 1999.
Statuto del Comune di Coriano. Approvato dal Consiglio Comunale nella seduta del 23/11/2000 con deliberazione n. 70 – Modificato a seguito di rischiesta chiarimenti Co.Re.Co. con atto CC. n. 2 del 20/02/2001 –Controllato dal Co.Re.Co. con annullamento parziale nella seduta del 28/02/2001 Prot. 13184/2000 – Ordinanza Prot. 1820/2001.
Sopraindendenza per i Beni Archeologici dell’Emilia Romagna. IL CASTELLO DI CORIANO Comune di Coriano/Associazione Riminese per la Ricerca Storica e Archeologica. 2004
Delucca O./ Righini P./ Sassi M.CORIANO E IL SUO CASTELLO. Fonti e storia dall’Alto Medioevo alle fine del Settecento. 2003

[1] RIQUER (Martí), HERÀLDICA CATALANA DES DE L’ANI 1150 AL 1550, vol. I, Edicions del Quaderns Crema, Barcellona, 1983, pp. 260-2
Profilo Araldico
“D’azzurro, al monte isolato di tre cime all’italiana d’argento, sormontato da un cuore pure di argento, posto fra due gigli d’oro. Ornamenti esteriori da Comune”
Stemma ridisegnato

Disegnato da: Massimo Ghirardi

Fonte: Anna Pazzaglia

Stemma Ufficiale
Altre Immagini





Note Stemma

Stemma non ufficiale

Colori dello scudo: azzurro
Profilo Araldico
“Drappo di azzurro…”
Gonfalone ridisegnato

Disegnato da: Bruno Fracasso

Gonfalone Ufficiale
no gonfalone
Altre Immagini


Colori del gonfalone: azzurro
Profilo Araldico
“Drappo di bianco…”
bandiera ridisegnata

Disegnato da: Bruno Fracasso

bandiera Ufficiale
Altre Immagini


Legenda: Stemma, Gonfalone, Bandiera, Città, Sigillo, Altro,

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