Contrada

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Comune di Contrada (AV)

Informazioni

  • Codice Catastale: C971
  • Codice Istat:
  • CAP: 0
  • Numero abitanti: 3020
  • Altitudine: 0
  • Superficie: 0
  • Prefisso telefonico: 0
  • Distanza capoluogo: 0.0
  • Distanza capoluogo: 0.0

Storia dello stemma e del comune

Il nome del paese di Contrada deriva dal latino tardo “regio-contrata”, che significa ‘regione, rione, borgo’ (analogamente all’uso corrente italiano), ed è citato nei documenti dal 1213 come “Contrada di Bagnoli”, che definisce per l’esattezza un casale di epoca medievale situato a poca distanza dal centro attuale, ma già disabitato nel XIV secolo, e all’epoca possedimento feudale di Giacomo Francisio, signore di Monteforte e Forino. Nel 1268 il feudo passò a Guy de Monfort, dal quale perverrà per via matrimoniale a Romanello Orsini. Federico d’Aragona concesse Forino a Giovanni Cicinello, all’inizio del XV secolo, e dal 1552 Contrada divenne “Università” autonoma, pur restano dipendente dai signori di Forino. Dopo alcuni passaggi ad altre casate nel 1604 il feudo venne acquisito da Camillo Caracciolo, alla cui famiglia rimase fino all’abolizione dei feudi, con il principe Marino V Caracciolo (1800). Lo stemma di Contrada, che si può blasonare: “D’azzurro, al destrocherio vestito di argento, afferrante una rosa naturale, fogliata di tre, due a sinistra e una a destra, fiorita di rosso, il gambo addestrato di un bocciolo, pure di rosso”, deriva, con evidenza, da quello di Forino, del quale fu dipendente feudalmente (era un “casale della Terra di Forino”). Lo stemma di Forino è rappresentato sul “privilegio” di re Carlo III di Borbone-Due Sicilie del 1748, sul quale si vede un braccio di un uomo armato che stringe in mano un mazzo di fiori, in funzione parlante con il nome (forino come corruzione di fiorino: ‘piccolo fiore’ e derivato dal latino flos, floris: ‘fiore’). L’origine sarebbe aragonese secondo alcuni mentre secondo altri sarebbe pervenuto a Forino attraverso gli Orsini di Bracciano, che ereditarono il feudo dai Montfort nel XV secolo; in effetti lo stemma di Bracciano è assai simile, ed anch’esso ha un “braccio” in funzione parlante con il toponimo. Nello Statuto del Comune è così descritto: “Lo stemma del Comune rappresenta un braccio in armatura bronzea stringente in pugno una rosa ed un bocciolo di color rosso su campo azzurro sovrastato da corona baronale. L’uso e la riproduzione dello stemma e del gonfalone sono consentiti esclusivamente previa autorizzazione del Comune”. Nota di Massimo Ghirardi
Profilo Araldico
“D’azzurro, al destrocherio vestito di argento, afferrante una rosa al naturale, fogliata di tre, due a sinistra e una a destra, fiorita di rosso, il gambo addestrato di un bocciolo, di rosso. Ornamenti esteriori di Comune”. Nostro blasone
Stemma ridisegnato

Stemma Ufficiale
Altre Immagini


Colori dello scudo: azzurro
Profilo Araldico
“Drappo di rosso leggermente appuntato…”
Gonfalone ridisegnato
Gonfalone Ufficiale
Altre Immagini
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Legenda: Stemma, Gonfalone, Bandiera, Città, Sigillo, Altro,

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