Conselice

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Comune di Conselice (RA)

Informazioni

  • Codice Catastale: C963
  • Codice Istat:
  • CAP: 0
  • Numero abitanti: 10028
  • Altitudine: 0
  • Superficie: 0
  • Prefisso telefonico: 0
  • Distanza capoluogo: 0.0
  • Distanza capoluogo: 0.0

Storia dello stemma e del comune

Lo stemma del Comune di Conselice è antico, infatti si trova miniato sul codice membranaceo degli Statuti, confermati da Borso d’Este di Ferrara, del 18 dicembre 1460.

È stato riconosciuto una prima volta con Decreto del Capo del Governo del 21 settembre 1933, dove si blasonava: “Di rosso, al luccio d’oro sinistrato da una tinca d’argento, in palo, alla pigna pendente dal capo”;  ma con Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri del 29 settembre 2011 è stata riconosciuta una importante modifica: il metallo dei due pesci è stato invertito. Il “nuovo” stemma si blasona ufficialmente: “Di rosso, al luccio e alla tinca posti in palo e affrontati, il luccio d’argento, la tinca d’oro, essi pesci accompagnati in capo dalla pigna d’oro, rovesciata, appesa al ramoscello di verde uscente dal lembo superiore dello scudo”.

Non è chiaro il significato della curiosa figurazione, nel 1851 il Comune lo motivava al censimento promosso dal card. Gaetano Bedini con una relazione: “… la Pigna, perché forse ai lembi della Padusa nel territorio stesso di Conselice esistevano delli Pinete. La Tinca e il Luccio, essendo due pesci della Valle, indicano certamente essere stato un Porto della Valle Padusa…”.

Il territorio comunale è raccolto intorno a tre centri principali: Conselice, sede del municipio, Lavezzòla (che fino al 1814 era un Comune indipendente) e San Patrizio (anche esso Comune indipendente ma unito a Conselice già nel 1430).

Conselice compare come Caput Silicis  nei documenti del 1269 secolo e insiste su un piccolo centro di origine romana che sorse alla fine (caput) di una via selciata (cioè ricoperta da selce, in latino “silex”) ancora oggi nota come Via Selice, che da Forum Cornelii (Imola) conduceva alla zona palustre della Valle Padusa, dove venne a formarsi il Portus de Capite Selcis (noto dal 1084) collegato con il canale Selice e il canale Dei Molini, a servizio del vescovo di Imola che, attraverso questa fitta rete di vie d’acqua le permettevano gli scambi con tutto il nord-est.

Il paese rimase soggetto ad Imola fino al 1222, anno in cui venne attaccato e distrutto dai Bolognesi. Fu poi ricostruito dagli imolesi nel 1296. Dalla prima metà del XIV secolo fu assoggettato a Bologna, per passare con i territori di questa alla Santa Sede.

Nella rocca di Conselice si teneva il Consiglio Comunale fino al XVI secolo.

Nel 1408 il feudo di Conselice venne concesso agli Estensi di Ferrara, che nominavano un Capitano, con funzioni di podestà, fino al 1598, quando il ducato di Ferrara ritornerà allo Stato Pontificio.

Ne 1859 i territori delle Legazioni Pontificie vennero uniti al Regno di Sardegna, e il territorio di Conselice venne incluso  nella Provincia di Ravenna.

È gemellato con Bourgoin-Jallieu (Francia), Velika Plana (Croazia), Bitritto (Bari).



Nota di Bruno Fracasso, Alessandro Savorelli e Massimo Ghirardi

Bibliografia:


AA.VV. DIZIONARIO DI TOPONOMASTICA. Storia e significato dei nomi geografici italiani. UTET, Torino 1997.
AA.VV. STEMMI delle Province e dei Comuni dell’ Emilia Romagna, a cura del Consiglio Regionale dell’Emilia Romagna. Editrice Compositori, Bologna 2003.
Plessi (Giuseppe). GLI STEMMI DEI COMUNI DELLE QUATTRO LEGAZIONI. Forni, Bologna 1969.
Profilo Araldico
“Di rosso, al luccio e alla tinca posti in palo e affrontati, il luccio d’argento, la tinca d’oro, essi pesci accompagnati in capo dalla pigna d’oro, rovesciata, appesa al rametto di verde, uscente dal lembo superiore dello scudo. Ornamenti esteriori da Comune”. D.P.R. 29 settembre 2011
Stemma ridisegnato

Disegnato da: Massimo Ghirardi

Reperito da: Giancarlo Scarpitta

Stemma Ufficiale
Altre Immagini



Colori dello scudo: rosso
Oggetti dello stemma luccio, pesce, pigna, rametto, scudo, tinca
Attributi araldici: accompagnato in capo, affrontato, appeso, posto in palo, rovesciato, uscente dal lembo superiore
Profilo Araldico
“Drappo di rosso…”
Gonfalone ridisegnato

Reperito da: Luigi Ferrara

Disegnato da: Bruno Fracasso

Gonfalone Ufficiale
no gonfalone
Altre Immagini
Nessun'altra immagine presente nel database
Colori del gonfalone: rosso
Profilo Araldico
“”Drappo interzato in palo di rosso, di bianco, di rosso; il palo bianco caricato dallo stemma sopra descritto con la iscrizione centrata in argento, recante la denominazione del Comune. L’asta sarà ornata dalla cravatta con nastri tricolorati dai colori nazionali”.
bandiera ridisegnata

Disegnato da: Bruno Fracasso

Reperito da: Luigi Ferrara

bandiera Ufficiale
Altre Immagini
Nessun'altra immagine presente nel database

Legenda: Stemma, Gonfalone, Bandiera, Città, Sigillo, Altro,

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