Condé-sur-Iton

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Comune di Condé-sur-Iton (27)

Informazioni

Storia dello stemma e del comune

Condé-sur-Iton è un Comune dell’Eure, nella Regione dell’Haute-Normandie, noto per aver ospitato Pablo Neruda esule dal Cile fino agli anni settanta del Novecento.

Attualmente alza uno scudo d’armi che si caratterizza per la figura dello “scaglione ondato” (“chevron ondé”), cioè avente margini sinuosi, richiamo ai corsi d’acqua che irrigano il territorio e ne alimentano le industrie, in particolare l’Iton, fiume di 132 km di lunghezza, che nasce nella Perche e sulla cui sponda sinistra sorge il capoluogo.

Il pastorale (“croix d’eveque”) e la spada (“di giustizia” richiamano il vescovato di Evreux (della cui Diocesi tutt’ora fa parte Condé) che vi esercitò il dominio feudale dal medioevo fino al XVIII secolo.

Il “fascio consolare” (“haches consulaire”) invece è il tradizionale simbolo della Repubblica Francese. E’ un’insegna di origine italica (etrusca) costituito da un mazzo di verghe e da una scure, tenute insieme per mezzo di corregge: è il simbolo del potere coercitivo della legge, quindi dell’autorità dello Stato. Era portato da Littori, ufficiali di scorta al servizio degli alti magistrati Romani che, con il loro ufficio comminavano pene corporali e capitali. Il dittatore Benito Mussolini lo adottò come simbolo del “Fascismo” che da quest’arma prese nome.

Si blasona : « D’argent au chevron ondé d’azur accompagné en chef à dextre d’une épée et à senestre d’une crosse posées dans le sens du chevron et en pointe, d’une hache consulaire, le tout de gueules, chaperonné de sinople aux deux abeilles d’or »

“D’argento, allo scaglione ondato d’azzurro, accostato nel capo a destra da una spada e a sinistra da un pastorale e accompagnato in punta da un fascio littorio posto in palo, il tutto di rosso; cappato rialzato di verde, caricato di due api montanti d’oro”.

Nota di Massimo Ghirardi
Profilo Araldico
“D’argento, allo scaglione ondato d’azzurro, accostato nel capo a destra da una spada e a sinistra da un pastorale e accompagnato in punta da un fascio littorio posto in palo, il tutto di rosso; cappato rialzato di verde, caricato di due api montanti d’oro”.
Stemma ridisegnato

Disegnato da: Massimo Ghirardi

Stemma Ufficiale
no stemma
Altre Immagini
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Colori dello scudo: argento, verde
Partizioni: interzato in cappa
Oggetti dello stemma ape, fascio littorio, pastorale, spada
Pezze onorevoli dello scudo: scaglione
Attributi araldici: accompagnato, accostato, caricato, ondato, posto in palo, rialzato

Legenda: Stemma, Gonfalone, Bandiera, Città, Sigillo, Altro,

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