Civitella d’Agliano

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Comune di Civitella d’Agliano (VT)

Informazioni

  • Codice Catastale: C780
  • Codice Istat:
  • CAP: 1020
  • Numero abitanti: 1696
  • Altitudine: 262
  • Superficie: 262
  • Prefisso telefonico: 0
  • Distanza capoluogo: 30.0
  • Distanza capoluogo: 30.0

Storia dello stemma e del comune

Civitella d’Agliano è un tipico insediamento di chiara impronta architettonica medioevale, caratterizzato dalla presenza della Torre dei Monaldeschi, dell’imponente bastione e dell’antica chiesa parrocchiale e ben delimitato dalla rupe e da antiche mura. E’ difficile stabilire la data precisa dell’origine di Civitella e del suo castello, ma dall’esame di vari documenti archivistici si può desumere con buona approssimazione che questo fu eretto nell’XI secolo dai Conti di Bagnoregio, i cui discendenti molto più tardi assunsero il nome di Monaldeschi della Cervara. L’origine del borgo è quindi medioevale, ma prima della comparsa dei castello baronali la zona Teverina era già stata popolata dagli Etruschi e quindi dai Romani; con buona probabilità alcune popolazioni primitive vivevano lungo le sponde del Tevere anche in precedenza. I ritrovamenti nella zona di tombe, colombai, resti di ville romane, reperti di colonne e manufatti di ceramica testimoniano questi remoti insediamenti. Le vicende storiche di Civitella e del suo castello risultano alquanto travagliate. Una prima fortezza, di cui non rimane traccia alcuna, sarebbe stata eretta in una località detta Agliano, agli albori dell’anno Mille dai Conti Bovaccini, feudatari di Corbara e Montemarte. Nel possesso del castello ai Bovaccini successero i più potenti Monaldeschi di Orvieto, i cui ascendenti avevano già fondato nella stessa epoca l’attuale Civitella d’Agliano. Nel 1322 iniziò un periodo di turbolenza causato dall’appartenenza dei feudatari Monaldeschi alla fazione dei Ghibellini, avversari del potere temporale dei Papi. Questa fase si concluse nel 1415, quando la Camera Apostolica cacciò definitivamente i Monaldeschi. Nel 1564 Civitella si eresse in Comune, tributario del patrimonio di S. Pietro come tutti i feudi dello Stato Pontificio. Nel 1870 ne fu decretata l’annessione al Regno d’Italia. Tratto da Pagine sì
Profilo Araldico
“Campo di cielo all’agnello pasquale d’argento tenente fra gli arti anteriori l’asta crociata del Battista, d’oro, posta in sbarra e attraversante l’agnello, munita della banderuola d’argento, accollante l’asta e caricata della parola FIDELITAS in lettere maiuscole di nero, esso agnello con l’arto anteriore sinistro sollevato, sormontato dalla fascia diminuita e alzata di rosso, caricata di tre stelle di sei raggi, d’oro, e sostenuto dalla pianura diminuita di verde. Ornamenti esteriori da Comune”. D.P.R. 8 agosto 1994
Stemma ridisegnato
Stemma Ufficiale
Altre Immagini
Colori dello scudo: campo di cielo
Profilo Araldico
“Drappo di giallo…”
Gonfalone ridisegnato
Gonfalone Ufficiale
Altre Immagini
Nessun'altra immagine presente nel database
Colori del gonfalone: giallo

Legenda: Stemma, Gonfalone, Bandiera, Città, Sigillo, Altro,

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