Chivasso

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Città di Chivasso (TO)

Informazioni

  • Codice Catastale: C665
  • Codice Istat:
  • CAP: 0
  • Numero abitanti: 26368
  • Altitudine: 0
  • Superficie: 0
  • Prefisso telefonico: 0
  • Distanza capoluogo: 0.0
  • Distanza capoluogo: 0.0

Storia dello stemma e del comune

L’antico nome della città era CLAVASIUM, poi mutato in BURGI CLAVASSI che si vuole derivi dal latino “CLAVES” (chiave) in riferimento alla posizione geografica del luogo, all’inizio delle valli alpine.

Le scudo “troncato, il primo di rosso alla chiave d’argento, avente gli ingegni in alto e voltati a destra; il secondo d’argento alla chiave di rosso avente gli ingegni in alto e rivolti a sinistra”. Rosso e argento richiamano i colori degli Aleramici, marchesi di Monferrato e signori di Chivasso dal 1164 al 1305, allorché (con la morte di Giovanni I il Giusto) si estinsero la linea maschile e i loro feudi passarono alla famiglia dei Paleologi di Bisanzio. Le due chiavi alludono a San Pietro Apostolo (“coelestis clavigeri”), antico patrono della città e della sua chiesa più antica (distrutta dai Francesi nel 1542).

Secondo una leggenda locale, due chiavi conservate in quella chiesa venivano imposte agli infermi (in particolar modo a coloro affetti da rabbia) per invocarne la guarigione.

Il motto latino “UNIO FORTIS” (“forte unione”) si riferisce all’impegno comune per la difesa della città (ed in modo particolare della vicina capitale, Torino).

Nel 1690 Chivasso fu elevata al rango di città e sede della Contea di Castelrosso quale segno di lealtà alla dinastia di Savoia, ragione per la quale lo scudo fu insignito di una corona comitale “all’antica”. In quell’occasione fu probabilmente abbandonato il primitivo cimiero: una gru tenente un sasso con la zampa destra, simbolo di sorveglianza.

Secondo la leggenda, infatti, questi animali quando si fermano al suolo, incaricano uno di essi di tenere una pietra a quel modo: in caso di approssimarsi di un pericolo il sasso lasciato cadere per terra o nell’acqua, produce un rumore come segnale d’allarme. Per la sua posizione Chivasso è stata spesso considerata “sentinella” di Torino, in difesa della quale essa ha subito numerosi assedi, per ciò i duchi di Savoia hanno concesso di accollare allo scudo due rami di palma, simbolo di martirio e delle città che hanno subito assedi nemici. (Vedi Ceva).

Note di Massimo Ghirardi
Profilo Araldico
“Troncato: nel primo, di rosso alla chiave di argento, in palo, con gl’ingegni in alto, volti a destra; nel secondo, d’argento alla chiave di rosso pure in palo, con gli ingegni in alto rivolti a sinistra”.
Stemma ridisegnato

Disegnato da: Massimo Ghirardi

Stemma Ufficiale
Altre Immagini


Colori dello scudo: argento, rosso
Partizioni: troncato
Oggetti dello stemma chiave, ingegno
Attributi araldici: a destra, a sinistra, all'insù, in alto, in palo
Profilo Araldico
“Drappo d’azzurro…”
Gonfalone ridisegnato

Reperito da: Luigi Ferrara

Gonfalone Ufficiale
Altre Immagini
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Colori del gonfalone: azzurro

Legenda: Stemma, Gonfalone, Bandiera, Città, Sigillo, Altro,

  • Decreto del Capo del Governo (DCG) di riconoscimento – 28/01/1938

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