Castelvetro Piacentino

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Comune di Castelvetro Piacentino (PC)

Informazioni

  • Codice Catastale: C288
  • Codice Istat:
  • CAP: 29010
  • Numero abitanti: 5581
  • Nome abitanti: castelvetresi
  • Altitudine: 39
  • Superficie: 39
  • Prefisso telefonico: 0
  • Distanza capoluogo: 31.7
  • Distanza capoluogo: 31.7

Storia dello stemma e del comune

Anticamente CASTEL VECCHIO, il nome del paese deriva probabilmente dal latino Castrum Veteris (proprio “castello vecchio, antico” con significato anche di “paese munito di una qualche fortificazione e di antica fondazione”), e la sua origine è da ricercare in un insediamento antico, probabilmente romano, lungo il corso della Via Postumia (dal nome del console Postumio Albuino che ne promosse la costruzione nel 148 a.C. per mettere in comunicazione Tortona e Aquileja). Fu per lungo tempo feudo dei vescovi di Cremona (un documento del 1055 lo nomina in tal situazione), poi passato all’Abbazia benedettina di Nonantola e successivamente a quella cistercense di Chiaravalle della Colomba che ne fecero un centro di lavoro per la bonifica della zona, paludosa e malsana. Divenne quindi nel 1243 un centro importante del Principato dei Pallavicino di Busseto e Cortemaggiore. Il Comune venne istituito il 15 giugno 1814 e il territorio era compreso nel Circondario di Monticelli d’Ongina. Fino al 1862 si denominava semplicemente CASTELVETRO, in quell’anno adottò il determinante PIACENTINO per distinguersi dall’omonimo modenese (Regio Decreto di Vittorio Emanuele II del 13 novembre 1862 n. 982). L’attuale stemma civico è stato concesso da Vittorio Emanuele III con Decreto Regio del 1 marzo 1934, anche se lo stemma era già in uso precedentemente (una formella marmorea con questo stemma è stata murata nel 1912 sul fronte del municipio), ed è blasonato: “Spaccato: nel PRIMO d’oro a tre fiocchi d’argento; nel SECONDO d’azzurro ad una torre d’argento merlata, nella campagna di verde”. Lo stemma è piuttosto curioso, nella parte inferiore dello scudo troncato (“spaccato” è un sinonimo) presenta una torre posta su una pianura verde allusiva al “castello” e alla posizione del Comune: posto nella pianura lungo il Po; presso il ponte per Cremona; mentre nella parte superiore, in campo d’oro, sono disposti tre fiocchi (adottati a partire dal 1889, ma attestati già in precedenza) che non hanno una spiegazione plausibile: potrebbero però essere una tarda corruzione figurativa degli azzurri gigli farnesiani, essendo stato soggetto al Ducato di Piacenza fino al XIX secolo. In loco sulla facciata del Municipio, una costruzione neogotica a merli ghibellini risalente al 1912, è posta una lapide con scolpito lo stemma “antico”: dove i “fiocchi” sono rappresentati come gigli araldici, per quanto molto stilizzati. Una curiosità: essi potrebbero non sarebbero in realtà ne’ gigli ne’ fiocchi, ma tre coppe di cristallo, derivate dal blasone degli ultimi feudatari: i marchesi Coppalati (1) e quindi adottati in funzione “parlante” con il toponimo (castello + vetro). Nelle figurazioni più vecchie il campo inferiore (come nell’esempio citato) mostra un vero e proprio castello, munito di tre torrette merlate. In questa guisa è pure rappresentato in un’ altra targa metallica posta sopra l’ingresso principale della casa municipale. (1): E’ accertato che i Coppalati-Della Porta, funzionari del Ducato di Parma originari di Piacenza, portavano uno stemma composto con le armi proprie e con quelle dei Farnese (con i noti gigli azzurri in campo d’oro). Nel 1573 infatti il duca di Parma e Piacenza Ottavio Farnese concede a Federico Coppalati di inquartare il suo stemma con quello Farnese; e nel 1682 Carlo Coppalati, figlio di Federico, ottiene il titolo di “nobile”; mentre il 9 agosto 1691 il duca Ranuccio II crea Federico II marchese di Castel Vetro. Nota di Massimo Ghirardi Si ringrazia Alessandro Neri per la gentile collaborazione Bibliografia: AA.VV. DIZIONARIO DI TOPONOMASTICA Storia e significato dei nomi geografici italiani. UTET, Torino 1997. AA.VV. STEMMI DEI COMUNI E DELLE PROVINCE DELL’EMILIA-ROMAGNA, a cura del Consiglio Regionale dell’Emilia Romagna. Editrice Compositori, Bologna 2003. Romolotti (Giuseppe) a cura di. STORIA E GUIDA AI COMUNI EMILIANI. Il Quadrato, Milano 1972. Cafferini L. PIACENZA E LA SUA PROVINCIA. Guida Turistica. Provincia di Piacenza, 2005. De’Crescenzi-Romani G.P. CORONA DELLA NOBILTA’D’ITALIA overo compendio dell’istorie delle famiglie illustri, Volume 1. Tebaldini, Roma 1639.
Profilo Araldico
“Spaccato: nel 1° d’oro a tre fiocchi d’argento; nel 2° d’azzurro ad una torre d’argento merlata, nella campagna di verde”. R.D. 1 marzo 1934
Stemma ridisegnato

Stemma Ufficiale
Altre Immagini


Colori dello scudo: azzurro, oro
Partizioni: troncato
Profilo Araldico
“Drappo d’azzurro…”
Gonfalone ridisegnato
Gonfalone Ufficiale
no gonfalone
Altre Immagini
Nessun'altra immagine presente nel database

Legenda: Stemma, Gonfalone, Bandiera, Città, Sigillo, Altro,

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