Castel d’Ario

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Comune di Castel d’Ario (MN)

Informazioni

  • Codice Catastale: C076
  • Codice Istat:
  • CAP: 46033
  • Numero abitanti: 4882
  • Nome abitanti: casteldariesi
  • Altitudine: 23
  • Superficie: 23
  • Prefisso telefonico: 0
  • Distanza capoluogo: 15.2
  • Distanza capoluogo: 15.2

Storia dello stemma e del comune

Anticamente il Comune si denominava CASTELLARO, ma dal 1867 ha assunto il toponimo di CASTEL D’ARIO, a seguito della promulgazione della direttiva regia sulla toponomastica (colla quale si ordinava di modificare i nomi di paesi omonimi del nuovo Regno d’Italia onde evitare disguidi) si ritenne che l’antico nome fosse “troppo comune e confondibile con altri villaggi omonimi” od assonanti. La modifica fu promossa dal sindaco Luigi Boldrini che chiese all’amico Giosuè Carducci di trovare una nuova e più esclusiva denominazione. Il poeta rispolverò (o, secondo i maligni, inventò di sana pianta) una leggenda secondo la quale il castello, risalente all’epoca romana, sarebbe stato fondato come “castrum” dal centurione Dario o Ario. Il Consiglio Comunale approvò la nuova denominazione con delibera del 27 febbraio 1867 che venne formalmente riconosciuta da re Vittorio Emanuele II con Decreto Regio del 9 giugno 1867 n. 3760. Il toponimo precedente era anche identificato come CASTELLARO TRENTINO dai mantovani (per distinguerlo dal vicino Castellaro Lagusello), per esser stato in antico soggetto ai principi-vescovi di Trento, formalmente dal 1082 al 1796 (anche se, dal 1275 al 1708 venne costantemente sub-infeudato ai signori di Mantova, Bonacolsi prima e Gonzaga poi); curiosamente pare che i trentini lo identificassero come CASTELLARO MANTOVANO. Il pentagonale castello sorto al confine col territorio di Verona nel XII secolo, che dà nome alla località, è il vero simbolo del paese: come tale è riportato sullo stemma civico (riconosciuto con Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri del 14 febbraio 1963 ma in uso già da tempo) con la celebre “Torre della Fame” nella quale sarebbero stati rinchiusi e murati, fino alla morte per fame, tre membri della famiglia Pico della Mirandola e quattro della famiglia Bonacolsi rei d’aver cospirato contro il potere dei Gonzaga su Mantova agli inizi del XIV secolo (alcuni resti furono effettivamente ritrovati, alla metà del XIX secolo, durante i lavori di restauro del castello). Nota di Massimo Ghirardi Si ringrazia Alessandro Neri per la gentile collaborazione AA.VV. DIZIONARIO DI TOPONOMASTICA. Storia e significato dei nomi geografici italiani. UTET, Torino 1997.
Profilo Araldico
D.P.R. 14 febbraio 1963
Stemma ridisegnato
Stemma Ufficiale
Altre Immagini
Colori dello scudo: argento

Legenda: Stemma, Gonfalone, Bandiera, Città, Sigillo, Altro,

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