Casalmaggiore

Home » Comuni » Casalmaggiore

Città di Casalmaggiore (CR)

Informazioni

  • Codice Catastale: B898
  • Codice Istat:
  • CAP: 26041
  • Numero abitanti: 15073
  • Nome abitanti: casalesi, casalaschi
  • Altitudine: 26
  • Superficie: 26
  • Prefisso telefonico: 0
  • Distanza capoluogo: 39.8
  • Distanza capoluogo: 39.8

Storia dello stemma e del comune

“Casalis” è una parola latina indicante il “Fundo Casalis”, cioè ‘case abitate da coloni’ e il medievale “Casale Majore” sarebbe un agglomerato rurale di dimensioni ragguardevoli rispetto ad altri circonvicini (analogamente a Casalgrande in provincia di Reggio Emilia) se non il Castra Majora: un “accampamento principale” di epoca romana. Sotto la dominazione della Repubblica di Venezia, nel XV secolo, Casalmaggiore aveva giurisdizione su Rivarolo Intus (o Rivarolo Dentro oggi Rivarolo del Re), Villanova, Gambalone, Camminata, Cappella di Staurci, Quattrocase, Casalbellotto, Roncadello, Staffolo, Fossacaprara, Vicomoscano, Motta dei Maltraversi, che sono tutt’ora le frazioni principali del Comune. Nel 1815 Rivarolo del Re ottenne l’autonomia amministrativa, con Villanova e Brugnolo come frazioni. Dal 1787 al 1797 Casalmaggiore fu capoluogo della omonima Provincia, ottenuta separando il territorio da quello di Cremona. Le attuali armi araldiche risalgono il 1592, e si blasonano: “D’azzurro alla porta civica aperta sul cielo avente due merli guelfi e stante su una campagna di verde con una strada accedente”. In precedenza al centro del fornice stava un cane a guardia dell’entrata. Il 6 maggio 1754 l’imperatrice Maria Teresa d’Asburgo concesse il titolo di città e lo scudo fu insignito di un’aquila nera imperiale ad ali spiegate nel capo dello scudo: entrambe gli emblemi (cane e aquila) furono aboliti dopo le guerre d’indipendenza italiana. Rimane sullo scudo la corona del rango di “città” secondo la regolamentazione italiana. Note di Massimo Ghirardi. Si ringrazia Alessandro Neri per la gentile collaborazione Bibliografia: AA.VV. DIZIONARIO DI TOPONOMASTICA. Storia e significato dei nomi geografici italiani. UTET, Torino 1997
Profilo Araldico
“D’azzurro alla porta civica aperta sul cielo avente due merli guelfi e stante su una campagna di verde con una strada accedente”.
Stemma ridisegnato
Stemma Ufficiale
Altre Immagini
Colori dello scudo: azzurro
Profilo Araldico
“Drappo di azzurro…”
Gonfalone ridisegnato
Gonfalone Ufficiale
no gonfalone
Altre Immagini
Nessun'altra immagine presente nel database
Profilo Araldico
“Drappo partito di azzurro e di bianco caricato dello stemma comunale…”
bandiera ridisegnata

Disegnato da: Massimo Ghirardi

bandiera Ufficiale
no bandiera
Altre Immagini
Nessun'altra immagine presente nel database

Legenda: Stemma, Gonfalone, Bandiera, Città, Sigillo, Altro,

  • Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri (DPCM) di riconoscimento – 06/10/1959

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Torna su