Capraia Isola

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Comune di Capraia Isola (LI)

Informazioni

  • Codice Catastale: B685
  • Codice Istat:
  • CAP: 57032
  • Numero abitanti: 410
  • Nome abitanti: capraiesi
  • Altitudine: 52
  • Superficie: 52
  • Prefisso telefonico: 0
  • Distanza capoluogo: 71.9
  • Distanza capoluogo: 71.9

Storia dello stemma e del comune

Capraia Isola è la denominazione del Comune dell’isola omonima, uno sperone roccioso di origine vulcanica di 19,26 Kmq, la cui cima principale è il monte Castello (447 m) il cui capoluogo (unico centro abitato di circa 300 abitanti) con il porto si trova nella parte nord-orientale. L’asperità del luogo “adatto solo alle capre” è all’origine del nome. Abitata fina dall’antichità divenne un eremitaggio dei benedettini di Luni nel IV secolo, per cui il vescovo di Luni ne fu il signore feudale fino al 962 quando l’imperatore Ottone I la concesse alla città di Pisa. Frequentemente soggette alle incursioni e ai saccheggi dei Saraceni divenne un possesso genovese nel 1283. Dal 1407 fu unita ai possedimenti fiorentini, ma nel XVI secolo la Repubblica di Genova se ne riappropriò, affidandola in feudo ai de’ Mari, che però esercitarono un governo coloniale per cui la popolazione si ribellò e il Banco di San Giorgio di Genova ne acquisì quindi i diritti fino al 1562, anno nel quale divenne soggetta direttamente al governo della Repubblica di Genova, che la mantenne fino alla conquista inglese del 1814. Col Trattato di Vienna dell’anno successivo passò (con la Liguria) al Regno di Sardegna, che nel 1872 istituì la Colonia Penale Agricola. Lo stemma, regolarmente concesso con Regio Decreto del 21 giugno 1928 si blasona: “D’azzurro al castello merlato, posto sopra un’isola uscente dal mare, il tutto al naturale. Capo d’argento alla croce di rosso”. Il castello, attualmente disegnato in modo naturalistico, rassomiglia alla locale fortezza di San Giorgio, eretta dai Genovesi nel XVI secolo per difendersi dagli attacchi dei pirati barbareschi. La “protezione” della Repubblica e, soprattutto del Banco di San Giorgio di Genova, che ne aveva l’effettiva signoria, è richiamata anche dal “capo di Genova”, riportante la “croce di San Giorgio”, nella cui provincia l’isola era compresa fino al 1925, in quell’anno fu aggregata alla provincia di Livorno. Nota di Bruno Fracasso, Massimo Ghirardi e Giovanni Giovinazzo. Bibliografia: AA.VV. DIZIONARIO DI TOPONOMASTICA. Storia e significato dei nomi geografici italiani. UTET, Torino 1997. LA TOSCANA E I SUOI COMUNI. STORIA, TERRITORIO, POPOLAZIONE, STEMMI E GONFALONI DELLE LIBERE COMUNITÁ TOSCANE, Regione Toscana – Marsilio, Venezia, 1995
Profilo Araldico
“D’azzurro al castello merlato, posto sopra un’isola uscente dal mare, il tutto al naturale. Capo d’argento alla croce di rosso” R.D. 21 giugno 1928
Stemma ridisegnato

Reperito da: Giovanni Giovinazzo

Fonte: Giovanni Giovinazzo

Disegnato da: Massimo Ghirardi

Stemma Ufficiale
Altre Immagini


Colori dello scudo: azzurro
Oggetti dello stemma castello

Legenda: Stemma, Gonfalone, Bandiera, Città, Sigillo, Altro,

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