Calopezzati

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Comune di Calopezzati (CS)

Informazioni

  • Codice Catastale: B424
  • Codice Istat:
  • CAP: 87060
  • Numero abitanti: 1314
  • Nome abitanti: calopezzatesi
  • Altitudine: 217
  • Superficie: 217
  • Prefisso telefonico: 0
  • Distanza capoluogo: 99.5
  • Distanza capoluogo: 99.5

Storia dello stemma e del comune

L’origine del toponimo none’ chiara. Probabilmente deriverebbe dal greco bello e cuoiaio. Il comune di Calopezzati fa parte della Comunita’ Montana della Sila Greca Cosentina. I comuni confinanti sono: Caloveto, Cropalati, Crosia, Pietrapaola, Rossano. Il Padula ipotizza che il nome di Calopezzati derivi dal greco ?a??-p?s?s, che significa “il bel prato” o “il bell’orto” (L. Accattatis, op. cit. pag. 110). L’abitato fu con molta probabilita’ fondato da Giovanni Ruffo agli inizi del XIV secolo. Si sa che nel 1330 il territorio ove sorge Calopezzati fu feudo della famiglia Caputo, dalla quale passo’ nel 1390 ai Ruffo Conti di Montalto sotto il cui potere il borgo venne ampliato e reso autonomo dal resto del feudo. Appartenne successivamente dal 1447 ai Cavaniglia, dai quali passo’ di se’guito agli Abenante, ai Crispano, agli Spinelli, ai Mandatoriccio e, infine, ai Sambiase. L’abitato e’ dominato dalla mole del castello, originario del ‘300 ma ricostruito in epoca successiva, che si presenta nei rifacimenti operati nei secoli XVII e XVIII. La chiesa dell’Addolorata presenta una grandiosa cappella-sepolcro del ‘700 ed una pala d’altare barocca realizzata in legno intarsiato. La chiesa parrocchiale custodisce un dipinto su tela raffigurante la Madonna del Rosario del XVII-XVIII secolo. I prodotti agricoli principali sono il frumento e le olive, mentre una caratteristica coltura e’ quella tradizionale dei capperi. Altra risorsa e’ rappresentata dal turismo. Patrono: L’Assunta (15 agosto) Nota di Luigi Prato
Profilo Araldico
“Troncato: il PRIMO, d’oro, ai tre colli all’italiana, isolati, fondati sulla linea di partizione, di verde, il colle centrale più alto e più largo; il SECONDO, d’azzurro, mareggiato d’argento, a tre pesci, posti in banda e ordinati in fascia, d’oro. Ornamenti esteriori da Comune”. D.P.R. 9 gennaio 2001 – Trascritto nel Registro Araldico dell’Archìvio Centrale dello Stato il 17 febbraio 2001.
Stemma ridisegnato
Stemma Ufficiale
Altre Immagini
Colori dello scudo: azzurro, oro
Partizioni: troncato
Profilo Araldico
“Drappo di verde…”
Gonfalone ridisegnato
Gonfalone Ufficiale
no gonfalone
Altre Immagini
Nessun'altra immagine presente nel database

Legenda: Stemma, Gonfalone, Bandiera, Città, Sigillo, Altro,

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