Boujan-sur-Libron

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Comune di Boujan-sur-Libron (34)

Informazioni

Storia dello stemma e del comune

Boujan-sur-Libron, (in occitano Sant Andrieu de Buèja) è un comune francese situato nel dipartimento dell’Hérault  nella regione dell’Occitania. I suoi abitanti sono detti Boujanais e Boujanaises. Il villaggio si chiamava Boianum nel 937, poi “bovianum”  il che farebbe supporre qualche attinenza con l’allevamento (bos, bovis= bue). Però l’ipotesi più accreditata presso gli studiosi locali è che il nome derivi da un certo Boius, nome del primo proprietario della villa Boiana, del domaine gallo-romano di “Bovianus”. Una ulteriore ipotesi è che Boujan (o Borianum) seconde hypothèse est que Boujan (Borianum) abbia un rapporto con i Galli Boi o Boieni, popolo galllo che viveva tra la Loira e l’Allier, ma questi popoli non hanno mai avuto a chef are con la Gallia narbonnese. Quanto al determinante Libron, si tratta del nome del fiume e la sua origine pare provenga dalla parola celtica le broun che significa torrente con un corso d’acqua irregolare, soggetto a grandi secche e altrettanto grandi piene. Nel 937 contava 11 ville gallo-romane. Poi passò alla diocesi di Béziers che ne assicurò la gestione e la protezione. Conobbe successivamente l’invasione dei visigoti (V secolo) e dei saraceni nel VII secolo. Verso il 1296 resistettero all’inquisizione e circa 50 voillaggi della zona disparvero compreso Boujan. Fu così che decisero di fortificare il villaggio scavando fosse circolari attorno al villaggio stesso e questo diede origine ai villaggi circolari del Languedoc. Le armi di Boujan-sur-Libron si blasonano così: « De gueules à trois besants d’or, au chef d’azur chargé de trois fleurs de lys d’or, soutenu d’un filet d’argent. » In italiano:  “Di rosso, ai tre bisanti d’oro, al capo d’azzurro caricato di tre gigli di oro, sostenuto da un filetto d’argento” Le armi precedenti, riportate dal D’Hozier, si blasonavano: « D’hermine au sautoir losangé d’or et de sable.». In Italiano: “Di armellino, alla croce di sant’Andrea losangata di oro e di nero”. Come molti Comuni di questo territorio, lo stemma comunale riporta una pezza araldica scaccata, in questo caso la croce di sant’Andrea, che si differenzia da quella degli altri comuni per gli smalti. Lo stemma conserva lo scaccato (modificato) dei Marchesi di Rocozel, signori di una parte di questo territorio, brisandone lo smalto. Si tratta di un omaggio allo stemma dei de Rocozels che portavano uno scudo inquartato di cui un quarto era scaccato. Appartengono a una serie di armi losangate attribuite alle parrocchie della diocesi del Lodève dal D’Hozier.<br><br> Nota di Bruno Fracasso
Profilo Araldico
“Di rosso, ai tre bisanti d’oro, al capo d’azzurro caricato di tre gigli di oro, sostenuto da un filetto d’argento”
Stemma ridisegnato

Disegnato da: Bruno Fracasso

Stemma Ufficiale
no stemma
Altre Immagini



Colori dello scudo: argento, azzurro, rosso
Partizioni: capo
Oggetti dello stemma bisante, giglio
Pezze onorevoli dello scudo: filetto
Attributi araldici: caricato, sostenuto

Legenda: Stemma, Gonfalone, Bandiera, Città, Sigillo, Altro,

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