Bibbiano

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Comune di Bibbiano (RE)

Informazioni

  • Codice Catastale: A850
  • Codice Istat:
  • CAP: 42021
  • Numero abitanti: 10021
  • Nome abitanti: bibbianesi
  • Altitudine: 121
  • Superficie: 121
  • Prefisso telefonico: 0
  • Distanza capoluogo: 13.9
  • Distanza capoluogo: 13.9

Storia dello stemma e del comune

Il piano poco accentuato nella valle dell’Enza, conosciuto come Altopiano del Ghiardo, fu abitato fin dall’era protostorica. Il primo documento che nomina VIGO BIBIANO è una ricevuto del 771, ma non si è certi che si tratti dell’attuale capoluogo. Un altro documento, questa volta più sicuro nell’identificazione, è un diploma dell’Imperatore Ottone II (973-983) del 14 ottobre 980 che elenca le chiese della Diocesi di Reggio: tra cui PLEBUM BIBIANI. Il toponimo è di chiara derivazione latina, ricorda il nome del possidente Bibius o forse Vivius: un proprietario che aveva un fondo agricolo che prese il nome di BIBIANUS. Secondo alcuni si tratterebbe di un esponente della famiglia Babbia, che venne dislocata in questo territorio per colonizzarlo dopo la conquista Romana (da cui si ritiene derivi il cognome della famiglia nobile reggiana dei Bebbi). Intorno al secolo XI fu edificata dal marchese Bonifacio di Toscana, conte di Canossa, una fortificazione e poco tempo dopo diede avvio anche alla costruzione della Pieve di Santa Maria Assunta nella località dove era il precedente insediamento Romano. Territorio che il marchese aveva ottenuto dal vescovo di Reggio, da allora Bibbiano fece sempre parte dei possedimenti dei Canossa: esattamente del feudo detto “delle Quattro Castella”. I Canossa risiedevano infatti nel castello di Bianello, unica esistente tutt’ora delle quattro rocche che hanno dato il nome al feudo e all’attuale Comune di Quattro Castella (RE). Attraverso diverse vicissitudini il feudo pervenne a lontani discendenti di Matilde di Canossa: i Canossa-Scajoli. Nel 1742, morto Marc’Antonio Canossa-Scajoli senza eredi maschi, il feudo passò alla Camera Ducale di Modena. Lo stemma del Comune di Bibbiano è stato concesso con Decreto del Presidente della Repubblica del 27 settembre 1962, dove si blasona: “Troncato dal filetto d’argento; il primo d’azzurro a due lance d’argento poste in croce di Sant’Andrea con le punte rivolte in alto e accollate di un’armatura pure d’argento con elmo guarnito di tre piume rosse a ventaglio; il secondo di rosso al cane d’argento passante, tenente nelle fauci un osso pure d’argento”. Il primo campo vuole tramandare l’origine Romana del paese, mentre il secondo è un chiaro (forse un po’ ingenuo) riferimento alla casata canossiana: Matilde di Canossa fu feudataria di Bibbiano. Note di Massimo Ghirardi Si ringrazia Alessandro Neri per la gentile collaborazione Bibliografia: AA.VV. GLI STEMMI DEI COMUNI E DELLE PROVINCE DELL’EMILIA-ROMAGNA. Compositori, Bologna 2003. AA.VV. NOMI D’ITALIA. Origine e significato dei nomi geografici e di tutti i Comuni. Istituto Geografico De Agostini, Novara 2009. AA.VV. DIZIONARIO DI TOPONOMASTICA. Storia e significato dei nomi geografici italiani. UTET.
Profilo Araldico
“Troncato dal filetto d’argento; il primo d’azzurro a due lance d’argento poste in croce di Sant’Andrea con le punte rivolte in alto e accollate di un’armatura pure d’argento con elmo guarnito di tre piume rosse a ventaglio; il secondo di rosso al cane d’argento passante, tenente nelle fauci un osso pure d’argento”. D.P.R. 27 settembre 1962
Stemma ridisegnato
Stemma Ufficiale
Altre Immagini
Colori dello scudo: azzurro, rosso
Partizioni: troncato
Profilo Araldico
“Drappo troncato di rosso e di azzurro…”
Gonfalone ridisegnato
Gonfalone Ufficiale
no gonfalone
Altre Immagini
Nessun'altra immagine presente nel database

Legenda: Stemma, Gonfalone, Bandiera, Città, Sigillo, Altro,

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