Comune di Berceto (PR)

Informazioni

  • Codice Catastale: A788
  • Codice Istat:
  • CAP: 43042
  • Numero abitanti: 2189
  • Nome abitanti: bercetesi
  • Altitudine: 841
  • Superficie: 841
  • Prefisso telefonico: 0
  • Distanza capoluogo: 52.0
  • Distanza capoluogo: 52.0

Storia dello stemma e del comune

In una famosa tavola bronzea del periodo di Traiano, detta “tabula alimentaria” (ritrovata nel XVII secolo tra le rovine della città romana di Veleja, conservata presso il Museo Archeologico Nazionale di Parma) è nominato un BERUSETIS. Ma il primo documento certo è del 712, quando il re longobardo Liutprando costruisce sul Monte Tabertasco o Bardone (Mons Longobardorum) una grande abbazia benedettina affidata all’abate Moderanno, già vescovo di Rennes in Bretagna, con incarico di controllo della Via per il Passo della Cisa. Il toponimo deriva dal celtico BERG (‘monte’) e precisamente da BERGKETTE (‘giogaia ripida di monti’) come veniva definito il monte Tabertasco, BERCE’ e BERCETUS in età tardo medioevale. Secondo alcuni si tratta di una corruzione di QUERCETUM (bosco di querce) ma l’ipotesi non convince gli studiosi. Paolo Diacono, nella sua “Historia Langobardorum” scritta dal monastero di Montecassino, cita la fondazione dell’abbazia da parte del re Liutprando, figlio di Ansprando, re d’Italia, contemporaneamente a quella di San Pietro in ciel d’oro di Pavia. Nel 853 l’abbazia viene ceduta dall’Imperatore al vescovo di Parma, che però garantì l’autonomia abbaziale fino al X secolo. Durante il quale l’abate Tiberio cercò di rinverdire il prestigio del cenobio facendosi donare dal vescovo di Foligno le reliquie di Sant’Abbondio Martire. Alla morte di Tiberio il monastero verrà ridotto a canonicato direttamente dipendente dal vescovo. Nel 1221 il vescovo Obizzo Sanvitale e il Comune di Parma fa edificare il Castello sul colle di Ripasanta che sovrasta il paese che, successivamente passerà ai Rossi conti di San Secondo (oggi San Secondo Parmense). Nel 1313 Arrigo VII incendiò il paese, mentre il suo successore Carlo IV di Boemia fece restaurare la chiesa nel 1352, a lui la tradizione fa risalire la costruzione del monumento al San Burcardo, che si vuole (erroneamente) identificare con San Burchard di Würzburg. Il 25 marzo 1413, nel castello di Berceto, nacque il conte Pier Maria Rossi di San Secondo, grande condottiero e mecenate (cfr. Langhirano, San Secondo Parmense) il cui figlio (legittimato) Bertrando fece riedificare la chiesa alla fine del XV secolo nelle forme gotico-rinascimentali attuali (ripristinate da un “restauro” finanziato dalla Duchessa di Parma Maria Luigia d’Austria nel 1845). Nel XVII secolo termina il dominio dei Rossi: Scipione vende il castello, che viene abbandonato e cadrà in rovina (oggi sono in corso grandi lavori di ripristino delle rovine). Nel XX secolo, per i meriti storici e artistici, la chiesa di Berceto viene insignita del titolo di “Duomo”. La figura dello stemma comunale simboleggia l’antica abbazia di Beruseto, oggi dedicata a San Moderanno di Rennes, anche se la figura non corrisponde all’attuale edificio (che ha un campanile a tiburio, come nelle architetture della Francia nord-occidentale); localizzata in una amena valletta fiorita e alberata. Note di Massimo Ghirardi Sembra che il Comune di Berceto sia stato fondato verso il 720 da re Liutprando, il quale vi fece costruire una Badia sulle cui rovine fu edificato l’attuale Duomo, in stile romanico. Restaurato nel secolo XV, contiene arredi sacri di grande valore. L’economia bercetese, in passato prevalentemente agricola, tende a trasformarsi in turistica. Il commercio è abbastanza friorente, sia per la particolare posizione in prossimità di strade di grande comunicazione, sia per l’affluenza di villeggianti e turisti nella stagione estiva. Vi sono tre caseifici. Note di Alberto Paolo Torri, inviate da Vincenzo di Turi Il comune di Berceto fa parte della Comunità Montana delle Valli del Taro e del Ceno. I comuni confinanti sono: Borgo Val di Taro, Calestano, Corniglio, Pontremoli, Solignano, Terenzo, Valmozzola.
Profilo Araldico
“D’azzurro alla catena di montagne nella quale è fondata una chiesa con campanile di stile gotico. Il tutto al naturale. Ornamenti esteriori di Comune”
Stemma ridisegnato
Stemma Ufficiale
Altre Immagini
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Colori dello scudo: azzurro
Profilo Araldico
“Drappo di colore azzurro riccamente ornato di ricami d’argento e caricato dello stemma comunale, le parti di metallo e i cordoni saranno argentati. L’asta verticale sarà ricoperta di velluto azzurro con bullette argentate poste a spirale. Cravatta e nastri tricolorati dai colori nazionali frangiati d’argento”. D.R. 7 febbraio 1938, registrato alla Corte dei Conti il 2 gennaio 1939, Reg. 1, Foglio 63
Gonfalone ridisegnato
Gonfalone Ufficiale
Altre Immagini
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