Comune di Aldersbach (PA)

Informazioni

Storia dello stemma e del comune

Aldersbach è un comune del Land della Baviera, nella regione della Niederbayern (Bassa Baviera)., distretto di Passau.

Nella seconda età del IX secolo venne fondato un piccolo eremo presso la chiesa di San Pietro di Aldarespa, risalente al 735, nella Vilstal, possedimento del monastero di Mondsee.

Nel 1120 venne trasformato in un monastero di canonici agostiniani, per iniziativa della nobiltà locale, che il vescovo Ottone I di Bamberg la prese sotto la sua protezione, come già per i vicini monasteri di Asbach e Osterhofen.

Dal 2 luglio 1146 la comunità adottò la regola cistercense, chiamando alcuni monaci dall’abbazia di Ebrach, nell’Alta Franconia, che diedero al monastero la nuova dedicazione alla Beata Vergine Maria Assunta (Maria Himmelfahrt) Come “figlia” di Ebrach, fondata nel 1127, anche l’abbazia di Alderbach si inserì nella linea di quella do Morimond in Borgogna.

Ebbe un importante Scriptorium, che nel XIII e XIV produsse opere di notevole valore, come pure la locale bottega di oreficeria religiosa.

Segnato dal periodo della Riforma luterana divenne un baluardo della Controriforma cattolica alla metà del XVI secolo.

Nel XVIII secolo fiorì una importante scuola monastica, specializzata in filosofia e teologia, fondata dall’abate don Malachias Niederhofer (1669-1683), ma l’abbazia ebbe anche una rinomata scuola musicale, molti degli abati furono compositori e musicisti, con una formidabile orchestra.

Il 21 marzo 1803 l’abate don Urban Tremel (1797-1803) dovette assistere impotente alla soppressione della sua abbazia, la comunità di 42 monaci venne dispersa da un giorno all’altro e i beni nazionalizzati dal Governo Bavarese, l’abate morirà pochi mesi dopo.

Le enormi proprietà terriere, con stagni ricchi di pesce, i fondi agricoli, le foreste e tutti i mobili che appartenevano al monastero furono messi all’asta. L’importante biblioteca di oltre 40.000 volumi venne smembrata, la gran parte inviata alla biblioteca elettorale. Oggi il grande fondo con preziosi incunaboli e stampe rare è conservato alla Biblioteca di Stato Bavarese di Monaco (libri contabili e archivi sono oggi all’Archivio di Stato), molte opere, tra le quali preziose stampe del XVIII secolo, finirono alla Biblioteca Universitaria di Landshut (oggi parte della Biblioteca Universitaria di Monaco) e alla Scuola Superiore di Straubing.

La bella chiesa ristrutturata dai fratelli architetti Cosmas Damian Asam e Egid Quirin Asam nel 1755, sotto l’abbaziato degli abati Theobald I e Theobald II,  rischiò di essere demolita, ma la protesta dei cittadini la fece risparmiare e trasformare più tardi nella chiesa parrocchiale del Comune di Aldersbach, costituito nel 1806.

Nel 1811 il barone Johann Christoph von Aretin, acquistò gran parte dell’edificio.

Nell’ex monastero venne creata una fabbrica di fertilizzanti fino al 1930, quando vi venne aperta una scuola materna da parte delle suore francescane di Mallersdorf, durante la Seconda Guerra mondiale servì da Ospedale Militare.

Dal 1983 la società Förderkreis Kloster Aldersbach eV, grazie al sostegno dell’Ufficio di Stato Bavarese per la Conservazione Storica (Bayerische Landesamt für Denkmalpflege,BLfD), sono iniziati i lavori di restauro.

Il 20 maggio 2007 è stata riaperta al pubblico, che può visitare quanto rimasto degli antichi edifici, con la maestosa “Fürstensaal” o “Salomonsaal” (Sala di Salomone), che prende nome dagli affreschi con scene della vita del saggio re israelita, e la “Modlersäle” (ex sala da pranzo dell’abate), con i magnifici stucchi di Johann Baptist Modler, l’ex biblioteca (con affreschi di Matthew Guenther, allievo degli Asam). Parte degli edifici ospita la casa parrocchiale, un ristorante e un centro di formazione, la scuola materna e gli uffici del Municipio.

Nel 1990 ci fu un coraggioso tentativo di ripopolare l’abbazia con una comunità cistercense, padre Stephan Holzhauser proveniente dall’abbazia austriaca di Zwettl ed un compagno provarono a vivere ad Aldersbach, ma l’opera pionieristica non ebbe successo, padre Holzhauser, divenne quindi il primo superiore di una Comunità di Oblati, fondata nel 1993 e ancora in fase sperimentale, laici che si sforzano, secondo le loro capacità senza pronunciare i voti  monastici, di vivere il Vangelo secondo i dettami del Concilio Vaticano II e le Costituzioni dell’Ordine Cistercense.

Come risultato delle riforme amministrative della Baviera del 1818, le ex comunità, Haidenburg e Walchsing, furono incorporate ad Aldersbach dal 1 gennaio 1972. Walchsing era un municipio indipendente, mentre le altre località appartenevano alla dissolta comunità di Haidenburg.

Il 1 luglio 1772 venne assorbito anche il territorio di Pörndorf.



Lo stemma del Comune deriva da quella dell’abbazia, che è noto dal 1444, il quale mostrava uno scudo “In Silber auf grunen Dreiberg stehend eine gestürzte eingeschweifte rote Spitze”, (“d’argento, al monte di tre cime di verde movente dalla punta, sostenente una punta rovesciata”).

Quello comunale, adottato con Deliberazione del Consiglio Comunale del 1968 e approvato con Risoluzione Ministeriale del 6 settembre 1968, ha inserito nella punta il riccio di un pastorale abbaziale, ad indicare l’antico legame con i prelati dell’abbazia, lo stemma comunale si blasona quindi:“In Silber auf rotem Dreiberg stehend eine gestürzte eingeschweifte rote Spitze darin die goldene Krümme eines Abstabes” (“d’argento, al monte di tre cime di rosso movente dalla punta, sostenente una punta rovesciata dello stesso, caricata da un riccio di pastorale abbaziale d’oro”).



Nota di Massimo Ghirardi
Stemma ridisegnato

Disegnato da: Massimo Ghirardi

Stemma Ufficiale
no stemma
Altre Immagini


Legenda: Stemma, Gonfalone, Bandiera, Città, Sigillo, Altro,