Città di Adria (RO)

Informazioni

  • Codice Catastale: A059
  • Codice Istat:
  • CAP: 45011
  • Numero abitanti: 20441
  • Nome abitanti: adriesi
  • Altitudine: 4
  • Superficie: 4
  • Prefisso telefonico: 0
  • Distanza capoluogo: 22.4
  • Distanza capoluogo: 22.4

Storia dello stemma e del comune

La città ha avuto origine da un insediamento di popolazioni paleo-venete alla foce del Po, lo stesso nome deriverebbe da un antichissima voce indoeuropea come Atru: “roccia, dosso” probabilmente illirica che ha dato poi nome all’intero Mare Adriatico per via dell’importantissimo porto, decaduto in seguito con l’interramento ed in relazione al potenziamento di quello di Classe, presso Ravenna, posto in atto dall’imperatore Augusto.
Nel V secolo a.C. è un centro di cultura greca, come porto commerciale, che nel secolo successivo è controllato dal tiranno di Siracusa Dionisio I che, secondo la leggenda, avrebbe esiliato ad Adria il sui generale Filisteo (che ha lasciato traccia nel nome del fiume Flistina).

In seguito, come riportano Tito Livio e Plinio il Vecchio, fu assoggettata dagli Etruschi (intorno alla fine del IV secolo a.C.). e quindi dai Galli Boi (o dalla tribù dei Cenomani).

Nel III secolo a.C. i Romani la raggiungono con la Via Popilia, che il console Publio Popilio fece costruire per collegarla a Rimini. Nel 128 a.C. Tito Annio Rufo prosegue la costruzione della strada fino ad Aquileia e Adria diviene Municipium.

Nel II secolo d.C. inizia come anzidetto la decadenza, collegata alla diminuzione dei traffici commerciali portuali.

Nel V-VI secolo è parte dell’Esarcato Bizantino di Ravenna, e nel 775 viene donata a papa Stefano II, da questo momento il vescovo di Adria assume ampi poteri, anche temporali, che lo renderanno uno dei signori più potenti del Polesine.

Nell’XI secolo per garantirsi il potere i vescovi sono costretti a chiedere aiuto agli Estensi, che assumono il titolo di “visconti” del vescovo di Adria per i territori di pertinenza.

Nel 1308 si stipula un patto commerciale con Venezia che, dopo la cosiddetta Guerra di Ferrara contro gli Estensi del 1482 diventa padrona della città, posizione resa definitiva nel 1515.

In seguito la Repubblica di Venezia inizia grandi lavori di bonifica e, per evitare l’interramento della Laguna, fa eseguire il Taglio di Porto Viro (1598/1604) per dirottare le acque del Po verso la Sacca di Goro. In generale la dominazione veneziana ha garantito benessere e sviluppo ai cittadini di Adria.

Accesi contrasti tra Adria e Rovigo per la sede episcopale portano nel 1774 alla proclamazione dell’unione delle due diocesi con due chiese con-cattedrali, ma l’anno successivo le due circoscrizioni ecclesiastiche vengono separate (in seguito nuovamente unite in tempi recenti).

Il 27 ottobre 1776 il vescovo Arnaldo Speroni degli Alvarotti può deporre la prima pietra della nuova cattedrale che verrà terminata solo nel 1836 con esclusione della facciata, rimasta incompiuta.

Adria, che gode del titolo di “città”, presenta uno stemma regolamentare consistente in uno scudo sannitico azzurro caricato di una castello, fondato su una campagna erbosa di verde, torricellato di tre (la mediana più alta), finestrate di due di nero e merlate alla ghibellina, la torre mediana è curiosamente rappresentata con la parte superiore in laterizio. In questa foggia è stato concesso dal Presidente del Consiglio dei Ministri l’ 8 giugno 1930 ma lo stemma è più antico: infatti il gonfalone, che è concessione precedente di re Vittorio Emanuele III del 28 agosto 1930, lo riporta già.
Profilo Araldico
“D’azzurro, al castello torricellato di tre, al naturale, le torre merlate alla ghibellina, la centrale più alta e troncata sopra di rosso, aperto, finestrato e murato di nero, fondato su pianura erbosa di verde. Ornamenti esteriori da Città”.
Stemma ridisegnato

Disegnato da: Massimo Ghirardi

Fonte: Giovanni Giovinazzo

Stemma Ufficiale
Altre Immagini
Nessun'altra immagine presente nel database
Colori dello scudo: azzurro
Oggetti dello stemma castello, pianura, torre
Attributi araldici: aperto, centrale, erboso, finestrato, fondato, merlato alla ghibellina, murato, più alto, sopra, torricellato, troncato
Profilo Araldico
“Drappo di colore azzurro…”
Gonfalone ridisegnato

Disegnato da: Bruno Fracasso

Reperito da: Luigi Ferrara

Gonfalone Ufficiale
Altre Immagini
Nessun'altra immagine presente nel database
Colori del gonfalone: azzurro

Legenda: Stemma, Gonfalone, Bandiera, Città, Sigillo, Altro,

  • Decreto del Capo del Governo (DCG) di riconoscimento – 22/05/1931

  • Regio Decreto (RD) di concessione – 28/08/1930

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *