Metropolìa

Provincia o Circoscrizione ecclesiastica comprendente più Diocesi (dette Suffraganee), con a capo un arcivescovo metropolita.

Metropolitana (chiesa)

sede cattedrale dell’arcivescovo di una Provincia ecclesiastica.

Metropolitana (Diocesi)

arcidiocesi con speciale giurisdizione sui vescovi di una Provincia Ecclesiastica, con a capo unArcivescovo (o Vescovo Metropolita). Il simbolo proprio del metropolita è il pallio. In Italia il metropolita di Roma e il Papa, mentre l’arcivescovo di Venezia e quello di Lisbona godono deltitolo di Patriarca. Il solo titolo di “arcivescovo”, senza prerogative territoriali e senza diritto di indossare il pallio(che non viene quindi rappresentato nello stemma personale), può essere concesso comeonorificenza dal Papa ad un vescovo, nel caso questi sia effettivamente vescovo di una Diocesi (non metropolitana) esso porterà iltitolo di Arcivescovo-Vescovo.

Mezzaluna

vedi Crescente.

Minia (o Missein)

margraviato asburgico, arma “d’oro al leone di nero con la coda biforcata, lampassato e armato dirosso”.

Miniatura (Ufficiale di uno stemma)

1) disegno convenzionale di un arma. 2) disegno delle Armi e del Gonfalone, nonché del Sigillo e della Bandiera, di un Ente Territoriale o Morale italiano. Denominazione sia dei bozzetti allegati alla Richiesta sia di quelli allegati al Decreto di Concessione e Riconoscimento. Sono riportati su cartoncini bianchi della misura di cm 37 x 26 cm.

Mirandola (Della, arma)

arme della famiglia principesca della Mirandola, antica “scaccato d’argento e d’azzurro”. La città di Mirandola porta, oggi, le armi della famiglia Bojardi, che succedette ai Mirandola nel principato.

Mirante

vedi Riguardante.

Mirante all’Infuori

per i sostegni degli scudi che guardano all’infuori di esso.

Misericordia

sorta di pugnale a lama lunga e sottile col quale il cavaliere dava il colpo di grazia all’avversario battuto e ferito.

Misura

per la misura dello scudo vedi Modulo.

Mitra (o Mitria, improprio Tiara)

copricapo liturgico in forma di cono diviso in due corni (cornua), rappresentantil’Antico e Nuovo Testamento, racchiusi da un nastro detto circuluse munita posteriormente di due nastri detti infulefoderate inferiormente di rosso; e indossato durante la liturgia dai vescovi e dai superiori religiosi che pur privi della dignità episcopale hanno vera giurisdizione (ad esempio gli abati esenti e alcuni superiori degli Ordini Religiosi). Laforma inizialmente era conica, in tutto simile alla tiara (e perciò spesso con questa identificata) successivamente ha avutoforma a calotta, più o meno infossata al centro; dalle anse laterali si sono originati i “corni” che fino alla meta del XIIsecolo erano portati ai lati della testa, sulle tempie, in seguito sono stati disposti uno in fronte e l’altro posteriormente. Sebbene sia un simbolo di dignità maschile, in passato alcune badesse di grandi monasteri la ponevano sulle proprie armie talvolta la indossavano effettivamente, oggi usano il solo pastorale accollato allo scudo, come gli abati. Vedi anche Tiara. Ne esistono di tre tipi • Mitra preziosa: attributo esclusivo del pontefice e dei vescovi, in tessuto prezioso e gemmata.
• Mitra aurifregiata: ‘con fregi d’oro’ di colore normalmente bianco (in passato poteva essere di un coloreliturgico) ma decorato con fasce dorate (aurifrigi) e talvolta gemmata, concessa talvolta come segno di dignità ad abati regolari e canonici.
• Mitra semplice: di solito bianca e attributo, come la precedente, degli abati e dei canonici.
Le mitre preziosa e aurifregiatasono tutt’ora emblemi di rango (dignità) dei vescovi nella Chiesa Anglicana.

Modulo

unita di misura geometrica dello scudo. Lo scudo Sannitico, utilizzato nella maggior parte degli emblemidell’Araldica Italiana, misura 7 moduli in larghezza per 9 di lunghezza (secondo alcuni autori 8,5 moduli + 0,5 per lapunta). Vedi anche Proporzioni.

Mola

vedi Macina.

Moldavia

Regione dell’Europa orientale, arma “di rosso al rincontro di toro d’oro sormontato da una stella di 6 puntedello stesso posta tra le corna, e accompagnato da un crescente d’argento nel cantone sinistro del capo”.

Monaco (Principauté de Monaco, arma)

arma del Principato di Monaco, “losangato d’argento e di rosso, timbrato dauna corona reale” le Grandi Armi si completano “…sostenuto da due Monaci armati di spada, accollato al gran collaredell’Ordine di Monaco, il tutto posto sotto il manto do rosso foderato d’armellino, legato d’oro e uscente dalla corona reale foderata di rosso”. Nel 1297 Franceschino Grimaldi detto “Malizia” riuscì ad impossessarsi della rocca entrandovitravestito da monaco, divenutone signore in nome (inizialmente) della Repubblica di Genova si rese ben prestoindipendente e successivamente il casato conquisto il titolo di principe.

Mondo

rappresentato da un globo stellato. Cfr. Globo Imperiale.

Monferrato

attuale sub-regione del Piemonte suddiviso in Monferrato Superiore (o Monferrato Casalese, concapoluogo Casale Monferrato) e Monferrato Inferiore (o Monferrato Acquese, con capoluogo Acqui Terme) e che diedenome al Marchesato retto dalla dinastia longobarda degli Aleramici, poi passato per eredita ai Paleologi di Bisanzio e successivamente ai Gonzaga di Mantova. L’arma della famiglia e una delle più antiche ed e formata “D’argento al capo di rosso”.

Montante

1) animali (anche insetti) posti in palo, come se si arrampicassero sullo scudo verso l’alto. 2) il crescente diluna, le punte verso il capo (e ritenuta la sua posizione normale quindi molti non la blasonano). 3) il compasso quando ha le punte verso il capo.

Monte

i cosiddetti “monti all’italiana” sono una sorta di insieme di colli cilindrici con la parte superiore arrotondata (aguisa di “panettoni” e quasi sempre in numero dispari) disposti a piramide o affiancati. Se i colli del monte sono moltostilizzati, trifogliati, come “rigonfi” e rassomigliano una nuvola si dicono “alla tedesca” (sono infatti tipici dello stile germanico). Se il monte e rappresentato in modo più naturalistico si dice “monte al naturale” e presenta solitamente le asperità delterreno stilizzato in un triangolo ondulato. Tutti possono uscire dalla punta dello scudo, o da una partizione, o da una pezza; se sono isolati si dicono ristretti.

Montefeltro (da, arma)

dinastia dei Duchi d’Urbino, originari di Montefeltro (oggi San Leo, in Provincia di Pesaro);“d’azzurro alle tre bande d’oro, la prima caricata di un’aquila di nero”

Montone

maschio della pecora, rappresentato passante, con corna ricurve. Puo essere cozzante. vedi Capro.

Moravia

Margraviato dell’epoca asburgica oggi parte della Repubblica Ceca (con la Boemia). Arma “d’azzurro all’aquilascaccata di rosso e d’oro”.

Morganatico

detto anche “matrimonio della mano sinistra”, forma di matrimonio usata dai membri di case regnanti allorché un sovrano si innamora di una persona di rango inferiore la può sposare “come uomo” e non come“re” dandole la mano sinistra in luogo della destra. I figli nati dal matrimonio morganatico sono esclusi dalla successionedinastica e dalla trasmissione dei beni. Vale anche per le donne nelle dinastie che prevedono la successione femminile. Celebre il caso di Vittorio Emanuele II che, dopo la morte della regina Maria Adelaide d’Asburgo, sposo l’amante storica Rosa Vercellana Guerrieri, nota come la “Bela Rosin”, poi nobilitata come Contessa di Mirafiori.

Morione; elmo leggero con cresta alta e orli rialzati. Dallo spagnolo “morion”

‘che sta sulla sommità’.

Morné

termine araldico francese che significa “senzaarmi” (unghie e denti), senza parti genitali e talvolta anche senza coda, richiama l’aggettivo “morne” (cupo, tetro, triste) che, nell’araldica italiana, si traduce anche in “nato morto”. Vedi Morto.

Moro (e Testa di Moro)

letteralmente “abitante della Mauritania” (ma anche dell’Etiopia e di altre Regioni africane) eindicante in Araldica una testa umana di nero, spesso attorcigliata sulla fronte o sugli occhi. Se e coronata rappresentaSan Maurizio (generale della legione Tebea che si pensa di origine sudanese e morto martire presso l’attuale Saint Maurice d’Agaune nel Vallese).

Morto (propriamente Nato Morto)

il leone privo della lingua e senza unghie (in francese Morné). Vedi anche Morné.

Moscato

animali dal mantello maculato.

Moscatura (e Mosca d’Armellino)

vedi Fiocco d’Ermellino e Armellino.

Mostruoso

di uomini o animali chimericicon testa umana o con membra innaturali. Vedi Arpia, Sirena.

Motto

breve frase o sentenza che accompagna lo scudo, spesso riportata su un nastro svolazzante posto sotto la punta.Vedi anche Impresa.

Movente

una figura inanimata rappresentata parzialmente, come se entrasse nel campo da un lato o da un angolo dello scudo o della pezza, o da un oggetto mobile. Seanimale si dice uscente.

Mozzo (e Mozzato)

l’albero quando e tagliato inferiormente e non mostra le radici. Tagliato.

Mulinata

la croce munita al centro di un foro in forma di quadrato o losanga che lascia vedere il colore del campo, come

Municipio

dal latino “munia” (‘doveri’)

Muraglia

cortina di muro che va da un fianco all’altro dello scudo.

Murato (e Muragliato)

1) indica il colore delle commettiture del muro (cemento) quando e diverso dal colore dellepietre. 2) lo scudo ricoperto da un disegno di muro, detto anche Muragliato.

Museruolato

munito di museruola.