Marchiennes


Comune di Marchiennes – (59)

Informazioni

Storia dello stemma e del comune

Il Comune di Marchiennes, nel dipartimento del Nord (regione Hauts-de-France), ha adottato lo stemma: “d’or à l’escarboucle de sable de huit rais, chargée en cœur d’un rubis de gueules” (d’oro al raggio di carbonchio di nero di otto raggi, caricato in cuore da un rubino di rosso) – alias: “Or an escarbuncle sable pierced gules” (d’oro al raggio di carbonchio di nero trafitto di rosso).

 

Il raggio di carbonchio, figura tipica dell’araldica è rappresentata come un cerchio (anello) con otto raggi cimati da un giglio che, secondo alcuni deriverebbe dall’ossatura metallica che rinforzava gli antichi scudi lignei o, secondo altri, simboleggerebbe il luccichio del rubino (escarbuncle che, secondo la leggenda, risplenderebbe di luce propria nelle tenebre). Riprende esattamente lo stemma dell’abbazia di Marchiennes1 fondata lungo il corso della Scarpe introno il 630, da parte di alcuni discepoli di San Colombano, con il permesso di Adalbard/Adalbaud I d’Ostrevent conte di Douai, che fu in ciò sostenuto da Sant’Amand.

Un anno dopo la morte del fondatore Adalbart nel 642, la vedova, Rictrude, unì alla precedente abbazia una comunità di monache, facendone un monastero “doppio”, analogamente ad altri luoghi del centro-nord europeo, osservanti la rigida regola colombaniana. Rictrude fu la prima badessa, divenendone poi la co-fondatrice, assieme ai suoi figli che vi si ritirarono con lei: la figlia Adalsinde, che le successe, la monaca Eusébie (morta nel 660) e il monaco Maurant. Verranno poi tutti elevati all’onore degli altari.

 

L’abbazia crebbe in ricchezza e prestigio, grazie anche ai risultati delle grandi opere di bonifica intraprese, intorno alla quale si svilupperà anche un villaggio, l’attuale città di Marchiennes. Ma la ricchezza ne fece oggetto di saccheggio da parte dei pirati normanni nel IX secolo. Alla fine del X secolo della prospera comunità rimasero solo alcuni monaci.

 

Nel 1024 una nuova comunità di uomini adottò, abbandonando l’austera regola irlandese, la più mite regola di San Benedetto, il controllo venne assicurato dalla giovane e vicina abbazia di Anchin, la prosperità dell’abbazia consentì istituire un florido Scriptorium.

 

Dopo il disastroso abbaziato di Fulcard de Landas (1103-1115), il successore Armand du Chastel nel 1120 prese l’iniziativa di rinnovare il monastero e riuscì ad ottenere dall’abbazia di Hamage le reliquie di Santa Eusébie, con una fastosa cerimonia il 16 maggio 1133.

 

Nel XVI secolo l’abbazia beneficiò della generosità di un mecenate d’eccezione originario di Bruges, il monaco Jacques Coëne (1501-1542) che permise, tra l’altro, di fondare un proprio collegio monastico presso l’Università di Douai nel 1564.

 

Nel 1566 l’abbazia venne saccheggiata e semi-distrutta dai “Gueux”, i protestanti al seguito di Guillaume d’Orange.

 

Durante l’assedio di Marchiennes, nel 1712, l’abbazia ebbe a subirne le conseguenze, venne bombardata per quattro giorni e parzialmente distrutta. I restauri partirono subito dopo la fine del conflitto e quello che si vede oggi è essenzialmente risalente a questo periodo. Nel 1791 i monaci dovettero abbandonare l’abbazia, soppressa dai rivoluzionari. Quel che resta del complesso oggi ospita il municipio di Marchiennes.

 

Fino all’inizio del XIX secolo il territorio era diviso in due parti dalla Scarpe: MarchiennesVille e MarchiennesCampagne, nel 1946 quest’ultima venne unita al comune di Rieulay.

 

Dal 1988 è gemellato con il villaggio britannico di Speldhurst.

 

 

(1): Analogamente ai Comuni di Abscon, Boiry-Sancte-Rictrude, Erre, Fenain, Gouy-sous-Bellonne, Lorges, Ronchin, Tilloy-les-Marchiennes, Wandignies-Hamage, che furono tutti possedimenti abbaziali di Marchiennes.

 

Note di Massimo Ghirardi

Stemma Ridisegnato


Disegnato da: Massimo Ghirardi

Stemma Ufficiale


Logo


Altre immagini



Profilo araldico


“D’oro al raggio di carbonchio di nero di otto raggi, caricato in cuore da un rubino di rosso”.

Oggetti dello stemma:
raggio, raggio di carbonchio, rubino
Attributi araldici:
caricato in cuore

Legenda: Stemma, Gonfalone, Bandiera, Città, Sigillo, Altro,