Lesigny


Comune di Lesigny – (77)

Informazioni

Storia dello stemma e del comune

Lésigny è un comune del dipartimento Seine-et-Marne, nella regione dell’Île-de-France nella regione storica della Brie. Ha uno stemma in uso dal 1980 che si blasona: “d’azur au pal d’or chargé d’un lion de gueules armé, lampassé et couronné du champ, accosté, à dextre et à senestre, de trois fleurs de lis d’or séparées par deux besants du même” (d’azzurro, al palo d’oro caricato da un leone di rosso armato, lampassato e coronato del campo, accostato a destra e a sinistra, da tre gigli d’oro separati da due bisanti dello stesso).

 

Lo stemma riprende diversi elementi degli antichi feudatari, i signori di Lésigny, e del Regno di Francia (gigli d’oro in campo azzurro). Il leone rosso coronato d’azzurro in campo oro è ripreso dall’ultimo signore Honoré Charles d’Albert de Luynes.

 

È un insediamento gallico, che in epoca romana prenderà nome dal fondo agricolo di proprietà di tale Licinius, dal quale il “Licinianus Fundus” che diverrà Lisinni nel 1112, latinizzato come Lisegniacum nel corso del XIII secolo, per assumere quella di Lezigny-en-Brie nel 1529.

 

Il territorio era feudalmente diviso tra l’abbazia di Monthéty e quella di Hyverneaux/Hyvernau nel corso del XII secolo. Quando la prima verrà chiusa, la seconda ne assorbirà il territorio.

 

Louis de Poncher, tesoriere del re Francesco I di Francia, acquistò le terre di Lesigny nel 1508 e vi fece costruire un castello in stile rinascimentale al posto dell’antico castello medievale, finanziò la ricostruzione della chiesa parrocchiale, documentata dal 1386, consacrata dal figlio François de Poncher, vescovo di Parigi nel 1523.

 

Eleonora Dori, moglie di Concino Concini, maresciallo d’Ancre, acquistò il castello nel 1613, ma le venne confiscato dopo l’assassinio del marito nel 1617, venne donato dal re Luigi XIII al suo favorito, Honoré Charles d’Albert de Luynes. Oggi rimane nelle forme ricevute dopo i restauri successivi alle devastazioni della Fronda e la vendita del 1798 e in quelli radicali del 1960 e 1990.

 

Nel 1797 era compresa nella Commune di Ozoir-la Ferrière.

 

È gemellato con la città italiana di Asola (Mantova) e con il comune tedesco di Leingarten.

 

 

 

Nota di Massimo Ghirardi

Stemma Ridisegnato


Disegnato da: Massimo Ghirardi

Stemma Ufficiale


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Profilo araldico


“D’azzurro, al palo d’oro caricato da un leone di rosso armato, lampassato e coronato del campo, accostato a destra e a sinistra, da tre gigli d’oro separati da due bisanti dello stesso”.

Oggetti dello stemma:
bisante, giglio, leone
Pezze onorevoli dello scudo:
palo
Attributi araldici:
accostato a destra, accostato a sinistra, armato, caricato, coronato, lampassato, separato

Legenda: Stemma, Gonfalone, Bandiera, Città, Sigillo, Altro,