Casale Monferrato
Stemma, blasonatura e descrizione forniti da Massimo Ghirardi
"Le armi sono inquartate: 1 e 4 di
rosso alla croce d’oro accantonata da 4 lettere capitali “B” affrontate
anch’esse d’oro; 2 e 3 d’argento al capo di rosso; sul tutto una rotella
d’azzurro marginata d’oro, con monogramma di Cristo IHS d’argento".
Lo scudo d’argento, concesso dall’imperatore Ottone II, con capo di rosso è
l’emblema degli Aleramici (discendenti del longobardo Aléramo), marchesi del
Monferrato dal X secolo, regione della quale Casale fu una delle principali
città e in seguito arma propria del Monferrato; la croce d’oro accantonata dalle
“B” (beta) è invece insegna degli imperatori di Costantinopoli: i Paleologi,
eredi degli Aleramici nella signoria del Monferrato, furono la famiglia
imperiale di Bisanzio fino al 1455. Gli imperatori bizantini portavano come
insegna la croce d’oro in campo rosso (insegna di Costantino) accantonata dalle
quattro “Beta” indicanti il motto greco “BASILEUS BASILEON BASILEUON BASILEUSI”
(“Re dei re, regnante sui re” equivalente aulico di “imperatore”).
Morto Giovanni I il Giusto, figlio di Guglielmo VII di Monferrato, il feudo
passò alla sorella di Giovanni Jolanda che era stata data in sposa
all’imperatore di Bisanzio Andronico Paleologo; nel 1404 i Paleologi stabilirono
la capitale a Casale (che nel 1861 assunse il determinante “Monferrato”).
La corona marchionale allude appunto al passato di capitale del Marchesato, che
passò ai Gonzaga di Mantova, quindi ai Savoia.